Più volte nel corso degli ultimi mesi abbiamo sottolineato come l’aumento del rischio “Italia” (spread oggi Btp-Bund al 4% sui dieci anni) significhi un aumento del costo del funding per le banche nostrane. Questo è tanto più vero quanto più perdura l’attuale crisi di sfiducia verso i titoli del nostro debito pubblico. Il ribaltamento di questo costo sugli spread applicati alle operazioni di finanziamento e leasing dipende da quanta provvista era già in cassa alle condizioni dei mesi passati (prima di luglio) e quanta invece debba essere raccolta sul mercato alle attuali onerosissime condizioni.
Alcune banche minori tendono ad utilizzare provvista su duration più corte per finanziare il lungo. In questo modo, vuoi anche per politiche commerciali, dette banche contengono l’aumento degli spread salvo accollarsi il rischio di liquidità connesso al disallineamento temporale tra raccolta e impieghi.
Ben più elevati risultano i ritocchi all’insù applicati ai listini dagli istituti maggiori.
Da inizio settembre, gli spread sui finanziamenti a medio lungo termine e leasing applicati dai big del credito alle imprese top standing viaggiano attorno ai 3,5 punti sopra l'Euribor, livelli assolutamente impensabili fino a poco tempo fa. L'impresa di standing medio sta pagando il 4,5 di spread. E non basta: i suddetti spread non hanno ancora recepito il peggioramento del costo del funding delle ultime settimane. In assenza di un rapido quanto improbabile dietro front delle condizioni di pricing sul rischio Italia é estremamente probabile che il best price a medio - lungo per le imprese di ottobre oltrepasserà i 4 punti percentuali di spread per salire al 5 e oltre per quelle di medio standing (non vogliamo pensare a cio che pagheranno le imprese di standing medio - basso).
Estremamente fortunate invece le imprese che hanno già perfezionato operazioni di finanziamento o leasing nei mesi scorsi. Da un lato non devono subire i rincari di spread di cui si é detto, dall'altro possono sfruttare il crollo in atto dei tassi IRS su livelli vicino ai minimi storici per trasformare ad un tasso fisso estremamente competitivo il costo della provvista.
Chi ad esempio ha stipulato negli anni scorsi leasing immobiliari con spread 1,25% sull’Euribor 3 mesi e ha una durata residua di 10 anni, può chiudere l’operazione ad un fisso finito del 3,25% - 3,30% circa attraverso IRS con piano di ammortamento analogo a quello del leasing: infatti un IRS ammortizzato 10 anni costa oggi poco più del 2% (aggiungendo l’1,25% di spread si arriva al 3,25% - 3,30% indicato).
Segui i tassi e le valute gratuitamente sul nostro sito
Ecco il nostro palinsesto:
9,30 - Caffè espresso
10,00 - Report cambi
12,30 - L'angolo dell'Euribor
15,00 - Report tassi
... ogni fine settimana "Report settimanale tassi e cambi".
Fixing Euribor, IRS, Bund, Btp, tassi attesi Euribor, cambi in real time, approfondimenti ...