- Dopo i forti ribassi di ieri le prime indicazioni sulle borse sono positive. Lo spread Btp/Bund ieri sopra i 400 punti base stamattina scende a 390. Ieri sera intanto, dal G20 finanziario di Washington, le maggiori economie a livello globale si sono impegnate ad impedire che la crisi finanziaria europea possa destabilizzare banche e mercati finanziari, sottolineando inoltre la necessità di rafforzare il fondo salva-stati europeo. Un impegno giudicato privo di contenuti concreti.
- Euro in lieve recupero (1,35) grazie a qualche presa di profitto nei cross dopo che la valuta unica era scivolata ieri ai minimi da otto mesi sul dollaro. Il ritorno degli acquisti sull'euro potrebbe avere breve durata; l'impegno preso ieri sera dal G20 di preseravare la stabilità del sistema finanziario appare debole. Sono quasi inesistenti le buone notizie a cui appigliarsi per decidere di comprare euro. Se le borse continuassero a scendere l'euro tornerebbe ad essere venduto.
- A Washington Tremonti e Draghi sono impegnati all' "Annual Meetings" di Fmi e Banca Mondiale
- A Washington riunione dell'Institute of International Finance che si sta occupando dello swap del debito della Grecia.
- Ieri pomeriggio dopo la chiusura dei mercati il Tesoro ha comunicato che nell'asta a breve di martedì prossimo verranno offerti complessivi 11 miliardi di Bot: 8 miliardi di semestrali e 3 miliardi a 76 giorni. A questi si aggiungeranno 3,5 miliardi del nuovo Ctz 30/9/2013. Giovedì Btp a 3, 10 e 15 anni più il CCTeu. Gli importi saranno comunicati lunedì sera. Mercoledì andranno in asta Btp indicizzati per una cifra compresa tra 500 e 750 milioni di euro.
- Petrolio in risalita questa mattina; si torna a comprare dopo il calo di ieri che aveva riportato i prezzi sui minimi dall'inizio di agosto. Il future Brent novembre a 106 dollari il barile.
- Treasuries poco mossi nelle contrattazioni della mattinata ma reduci dal rally di ieri in scia alla flessione di Wall Street e al generalizzato sentimento di avversione al rischio che ha dominato tutti i mercati. Il benchmark decennale è invariato su un rendimento dell'1,71%.
- Scarsa l'agenda per quanto riguarda i dati macro.