Il primo round dei colloqui tra alti funzionari di Usa e Iran si è concluso oggi in Svizzera dopo un avvio accidentato con l'annuncio di Teheran di una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz e le minacce di Trump di riprendere gli attacchi contro l'Iran. In una nota congiunta, Qatar e Pakistan hanno detto che Usa e Iran hanno concordato una tabella di marcia per raggiungere un accordo finale entro 60 giorni e che i colloqui tecnici proseguiranno per il resto della settimana. Dopo la diffusione del comunicato i prezzi del Brent sono scesi ulteriormente (79 usd al barile).
Potrebbero giungere già in giornata le dimissioni del premier britannico Starmer sempre più sotto pressione dopo che la netta vittoria elettorale in Parlamento del rivale Andy Burnham ha spinto altri ministri del Partito Laburista a chiedere un suo passo indietro.
Il Giappone tiene i mercati con il fiato sospeso per un possibile intervento per arginare l'indebolimento dello yen: il ministro delle Finanze ha ribadito che Tokyo "risponderà in modo appropriato ai movimenti valutari in qualsiasi momento".
Dollaro solido dopo la conclusione del primo round di negoziati in Svizzera tra Usa e Iran mentre la sterlina perde terreno sulla scia delle possibili dimissioni di Starmer.
CAFFE’ ESPRESSO
22 giugno 2026 - Proseguono i colloqui tra Usa ed Iran ...
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