CAFFE’ ESPRESSO

2 febbraio 2026 - Riunione Bce, inflazione eurozona e payroll in settimana.

Evento clou della settimana il meeting Bce di giovedì, da cui non si aspettano modifiche ai tassi. Il focus sarà anche sul mercato dei cambi, con la forza dell'euro che potrebbe avere effetti deflativi spingendo Francoforte verso un eventuale ulteriore allentamento, come indicato da alcuni policymaker. Occhi, anche in quest'ottica, all'aggiornamento sull'inflazione di gennaio la cui stima, in agenda mercoledì, dovrebbe mostrare un rallentamento su base tendenziale rispetto al mese precedente all'1,7% dall'1,9% nell'area euro (2,2% da 2,3% la core). Il focus sul fronte macro scivolerà poi a venerdì quando saranno pubblicati i numeri sui payroll Usa di gennaio, cruciali in chiave Fed per valutare eventuali segnali di stabilizzazione del mercato del lavoro.

In mattinata, intanto, verrà diffuso l'aggiornamento dell'indice Pmi per il comparto manifatturiero eurozona. La lettura definitiva dovrebbe confermare quella flash, diffusa il 23 gennaio, a 49,4. In gennaio la manifattura del blocco aveva mostrato un'espansione più lenta del previsto.

Nella riunione del 23 gennaio - in cui hanno alzato i tassi di un quarto di punto percentuale - i policymaker nipponici hanno discusso delle crescenti pressioni sui prezzi alimentate dall’indebolimento dello yen, con alcuni che hanno avvertito del rischio di rimanere ‘indietro rispetto alla curva’ nell’affrontare un’inflazione troppo elevata, secondo le minute diffuse stanotte. La discussione ha messo in evidenza una crescente inclinazione restrittiva tra i nove membri del board, un fattore che potrebbe mantenere vive le aspettative di mercato per un ulteriore inasprimento monetario.

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