CAFFE’ ESPRESSO

Settimana densa di spunti per i mercati finanziari, tra tutti le decisioni della Federal Reserve e della Bce sui tassi d'interesse previste per mercoledì e giovedì, ma anche l`aggiornamento sui Pmi di luglio in calendario oggi, oltre al voto in Spagna.

L'inflazione statunitense si sta raffreddando, anche a livello core, ma i mercati prevedono un ulteriore rialzo dei tassi di 25 pb il 26 luglio.

L'attenzione degli investitori si concentrerà sulle parole di Jerome Powell, per cercare di capire se la Fed è più fiduciosa sull'outlook dei prezzi e su una relativa resilienza della crescita, cosa che rafforzerebbe la convinzione secondo cui il ciclo di irrigidimento più aggressivo degli ultimi decenni è ormai prossimo alla fine.

Segnali in questo senso allenterebbero le pressioni verso l'alto sui rendimenti e sosterrebbero il rally di Wall Street - che deve affrontare peraltro una raffica di trimestrali in questi giorni - mentre manterrebbero il dollaro in caduta.

Anche da Francoforte è scontata una stretta di un quarto di punto percentuale, che porterebbe il tasso chiave sui depositi al 3,75%.

Nella consueta conferenza stampa dopo il verdetto sui tassi, Christine Lagarde sarà senza dubbio sollecitata a chiarire cosa accadrà a settembre, con gli economisti divisi sulla possibilità di un altro incremento da 25 pb.

Oltre ad alzare i tassi giovedì la Bce lascerà invariata la sua politica sul Pepp, in base alla quale i titoli in scadenza saranno reinvestiti in maniera flessibile almeno fino alla fine del 2024.

L'inflazione sottostante rimane elevata nell`area euro, ma la crescita economica si sta indebolendo. A giugno il settore dei servizi, in precedenza molto resistente, è cresciuto a malapena.

Il mese di luglio - particolarmente significativo perché inaugura il terzo trimestre - dovrebbe segnare un andamento simile per l'economia del settore privato, con la debolezza del settore manifatturiero solo in parte bilanciata dalla relativa tenuta del terziario.

L'inflazione giapponese rallenterà probabilmente a circa l'1,5% l'anno prossimo, ha fatto sapere oggi un portavoce del governo, invitando la banca centrale a lavorare per raggiungere il suo obiettivo del 2%.

Le osservazioni giungono tra le speculazioni di mercato secondo cui la Banca del Giappone (BOJ) potrebbe modificare la sua politica di controllo dei rendimenti nel corso della due giorni che si concluderà venerdì, in una decisione che si preannuncia molto combattuta.

Stallo politico in Spagna, dopo che la destra, sovvertendo i pronostici, non è riuscita a ottenere una vittoria decisiva e non è emerso un chiaro vincitore nelle elezioni generali del Paese.

I risultati del voto di ieri non consentono al blocco di destra o di sinistra un percorso facile per formare il governo, uno scenario di incertezza che i mercati non gradiscono.

Il Partito Popolare (PP) e l'estrema destra Vox hanno ottenuto complessivamente 169 seggi in parlamento, mentre i socialisti al governo (PSOE) e l'estrema sinistra Sumar ne hanno ottenuti 153, entrambi ben al di sotto dei 176 seggi necessari per governare.

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