Gli investitori sono ormai concentrati sui meeting di Fed e Bce in agenda la prossima settimana. Le attese sono per un aumento dei tassi di interesse da un quarto di punto percentuale da parte di entrambi gli istituti, mentre tra gli investitori che ragionano di crescita e inflazione resta l'incertezza su quanto accadrà da settembre.
Ieri i rendimenti nella zona euro sono saliti dopo che i dati Usa sulle nuove richieste di disoccupazione, calate a sorpresa, hanno alimentato i dubbi sul fatto che la conclusione del ciclo restrittivo sia effettivamente vicina.
L'inflazione giapponese a giugno si è mantenuta per il 15esimo mese consecutivo sopra il target del 2% della Banca del Giappone - al 3,3% annuo, in linea con le attese - ma l'indice che non tiene conto degli effetti dei costi dell'energia ha registrato un rallentamento, suggerendo che il picco potrebbe essere stato raggiunto. Dopo i dati, non si prevedono cambiamenti imminenti nella politica ultra-accomodante della BoJ.
Dollaro stabile dopo i dati che segnalano la resilienza del mercato del lavoro Usa; lo yen si rafforza dopo i numeri sull'inflazione 'core' giapponese.