CAFFE’ ESPRESSO

29 agosto 2022 - Balzo dei tassi dopo l'intervento di Powell.

Nel tardo pomeriggio di venerdì, fonti vicine al consiglio Bce hanno riferito che alcuni banchieri chiedono che si discuta nel consiglio di settembre - giovedì 8 - di una possibile stretta monetaria da tre quarti di punto. Il deterioramento delle prospettive di inflazione è tale, dicono le fonti, che impone di non rallentare nel processo di normalizzazione della politica monetaria. L'istituto centrale ha aumentato i tassi di 50 pb portandoli a zero a luglio, in una mossa di entità inaspettatamente robusta. I mercati monetari prezzano in circa 62 pb l'incremento del mese prossimo, scontando quindi al 100% la probabilità di un nuovo +50, rafforzando al 48% (dal 24%) le chance di un rialzo di tre quarti di punto percentuale. Occhi nel primo pomeriggio ad un intervento pubblico di Philip Lane, capo economista dell'Eurotower, esponente dell'ala dovish del board e molto vicino a Christine Lagarde.

Toni decisamente poco accondiscendenti anche sull'altra sponda dell'Atlantico, da cui sono risuonate le parole particolarmente dure di Jerome Powell sulla necessità di contenere l'inflazione.      "Riportare la stabilità dei prezzi richiederà mantenere una politica restrittiva per diverso tempo. La storia ci insegna ad avere cautela contro un allentamento prematuro della politica monetaria", avvertiva il numero uno Fed dal simposio di Jackson Hole venerdì. I futures sui Fed funds si sono spostati aumentando le scommesse su una stretta di 75 pb, e non 50, al Fomc del 20-21 settembre. Gli stessi futures prevedono attualmente che i tassi Usa raggiungano un plateau intorno a marzo e rimangano su quei livelli per un periodo più lungo del previsto. Il mercato valuta un taglio di non più di un quarto di punto percentuale entro la fine del 2023, un mese fa ne scontava almeno due.

Agenda sostanzialmente priva di spunti in giornata.

A livello euro, martedì da Berlino la prima lettura dei prezzi al consumo di agosto seguiti il giorno dopo da quelli dell'intera Eurozona, visti toccare un rovente 9% annuo. Quanto agli Usa, l'appuntamento clou sarà venerdì con i numeri sui nuovi payrolls sempre per agosto.

Galvanizzato dall'acuirsi delle prospettive di inasprimento monetario in Usa, il tasso a 2 anni ha toccato stamane il massimo da 15 anni.

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