L'inflazione della zona euro è salita a maggio a un nuovo livello record, mettendo in discussione la posizione della Banca Centrale Europea, che sostiene che i graduali aumenti dei tassi di interesse a partire da luglio saranno sufficienti a domare la crescita ostinatamente elevata dei prezzi.
L'inflazione nei 19 Paesi della zona euro è balzata all'8,1% a maggio, in rialzo dal 7,4% visto ad aprile e oltre le attese al 7,7%, mentre la crescita dei prezzi ha continuato ad ampliarsi, indicando che l'energia non è l'unico componente ad aver stimolato il dato principale.
I prezzi sono aumentati bruscamente in tutta Europa nell'ultimo anno, inizialmente a causa dei problemi nella catena di approvvigionamento dopo la pandemia, poi a causa della guerra della Russia in Ucraina, indicando che una nuova era di rapida crescita dei prezzi sta ora spazzando via un decennio di inflazione a livelli significativamente bassi.
Anche se l'inflazione complessiva è ora 4 volte superiore al target del 2% della Bce, i membri dell'istituto centrale potrebbero essere più preoccupati dal rapido aumento dei prezzi sottostanti, che indica il radicamento di quello che una volta era considerato un balzo transitorio dei prezzi.
L'inflazione al netto dei prezzi dei prodotti alimentari e dell'energia - monitorato attentamente dalla Bce - è accelerata al 4,4% su base annua dal 3,9%, mentre una misura ancora più restrittiva che esclude anche i prezzi di alcool e tabacco, è balzata al 3,8% su base annua dal 3,5% visto ad aprile.
Dopo essersi arrampicato fino a 3,15%, il tasso del decennale italiano ripartirà da 3,14% mentre lo spread su Bund a 10 anni da 200 punti base. All'origine della netta flessione di ieri i dati sull'inflazione della zona euro, a un nuovo record e decisamente oltre il consensus, e le conseguenti più forti aspettative sui rialzi dei tassi Bce. Al massimo dal 1986 l'inflazione italiana. In vista dell'emissione del Btp Italia questo mese, strumento per il retail, agganciato all'inflazione, ieri il responsabile del debito ha detto che la scadenza sarà compresa tra 7 e 8 anni e il premio fedeltà sarà all'incirca di 8 per mille.
In aprile, le vendite al dettaglio tedesche hanno registrato una flessione di 5,4% su mese e di 0,4% su anno. L'attesa era rispettivamente per un -0,2% e per un incremento di 4,0%.
A proposito del ciclo restrittivo di Francoforte la giornata potrebbe offrire numerosi spunti con gli interventi della presidente Lagarde e dei consiglieri Panetta, Knot e Lane.
In arrivo nel primo pomeriggio i dati Adp sul settore privato statunitense di maggio, tradizionali anticipatori della statistica governativa sugli occupati non agricoli in agenda venerdì e importanti in chiave Fed.