CAFFE’ ESPRESSO

29 marzo 2022 - Inflazione e crescita: scelte diverse per Fed e BoJ: la guerra complica il lavoro alla Bce.

Indicazioni positive dalle borse con i mercati che guardano ad Istanbul dove sono in corso i colloqui di pace.

 

In attesa che questa settimana si concludano gli acquisti in ambito Pepp, crescono le attese di rialzi dei tassi nella zona euro. Al momento i mercati monetari prezzano un aumento di 60 punti base entro l'anno da parte di Francoforte rispetto ai 50 punti della settimana scorsa, complice l'approccio aggressivo della Fed nonostante anche recentemente Christine Lagarde abbia sottolineato che le politiche dei due istituti non saranno in sincrono.

 

Lo spread tra i titoli Usa a 2 e 10 anni si e' stretto stamani ai minimi dal 2020 mentre la curva dei rendimenti a 5 e 30 ha registrato ieri la prima inversione dal 2006 nell'ambito della ripresa di un sell-off sull'obbligazionario, tra i timori per una stretta corposa per combattere l'inflazione.

Il G7 ha respinto la richiesta russa di pagare il gas in rubli.

Aumentano in questo scenario i timori per le ricadute sulla crescita in Europa. Ieri S&P Global ha tagliato le stime sul Pil della zona euro per quest'anno a +3,3% dal precedente +4,4%.

Un budget da 5.800 miliardi di dollari con un sostanzioso aumento delle spese destinate alla Difesa, ulteriori aiuti all'Ucraina e un incremento delle imposte per imprese e miliardari Usa. È quanto prevede la proposta di Bilancio per il 2023 presentata da Joe Biden. Secondo la Casa Bianca, il piano permetterebbe di ridurre il deficit di oltre 1.000 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni.

Gli investitori si proiettano già a venerdì, quando arriverà la nuova stima Eurostat relativa all'inflazione del blocco, che nelle attese dovrebbe segnalare un'ulteriore fiammata al 6,6%, galvanizzata dal rincaro dell'energia.

La posizione della Banca del Giappone resta incline a politiche monetarie espansive, a differenza di quella della maggior parte degli altri istituti centrali, Fed in testa. La divisa giapponese ha perso terreno anche contro euro, sorretta dalle crescenti attese di una stretta anche da parte della Bce quest'anno.

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