CAFFE’ ESPRESSO

13 ottobre 2021 - Inflazione Usa, minute Fed e Evergrande ...

Oggi alle 14.30 viene comunicato il dato sull'inflazione negli Stati Uniti, il consensus si aspetta +5,3%, come in agosto. In ogni caso, sarà un elemento invariante per le prossime decisioni sulla politica monetaria USA considerato che diversi membri Fed ritengono il rialzo dei prezzi sempre meno temporaneo.

Altro evento di rilievo, che giungerà nella serata italiana a mercati chiusi, la pubblicazione dei resoconti del meeting dello scorso 21-22 settembre di Federal Reserve. I verbali, che verranno diffusi alle 20 italiane, potrebbero offrire nuovi spunti sulle tempistiche e le modalità del disimpegno da parte dell'istituto centrale dalle misure di stimolo all'economia. Nonostante i dati sugli occupati di settembre si siano rivelati decisamente al di sotto delle attese venerdì scorso, il mercato continua ad aspettarsi che al meeting di novembre la Fed proceda con l'annuncio di un 'tapering' che poi dovrebbe essere implementato a dicembre. Cementando le aspettative per questa prospettiva, ieri tre esponenti della Fed hanno detto che l'economia si è ripresa abbastanza per giustificare una riduzione dello stimolo.

L’indice Bloomberg Commodity è piatto per il terzo giorno consecutivo a 102,7.

Il petrolio WTI segna un lieve calo a 80,5 dollari il barile. Il contratto di riferimento per il carbone cinese è in rialzo del 6%, terza seduta consecutiva di record.

La lettura finale dei prezzi al consumo tedeschi di settembre ha registrato un incremento di 0,3% su mese e +4,1% su anno, in linea con il consensus. Passando alla Gran Bretagna, la stima del Pil di agosto ha registrato +0,4% su mese e +6,9% su anno (le attese erano per 0,5% su mese e 6,7% su anno). La produzione industriale in agosto ha visto un incremento di 0,8% su mese e di 3,7% su anno (attesa 0,2% m/m; 3,1% a/a).

La produzione industriale eurozona del mese di agosto è risultata sostanzialmente in linea con il consensus (-1,6%).

 

I timori di possibili effetti a spirale di una crisi del debito dello sviluppatore China Evergrande Group hanno portato gli spread delle emissioni ad alto rendimento a livelli molto alti, a pochi giorni da quando la società ha mancato un'altra scadenza per il pagamento di obbligazioni in dollari.

La società, che detiene oltre 300 miliardi di dollari di passività, ha mancato lunedì il terzo round di pagamenti degli interessi su bond in dollari in tre settimane, nonostante altre aziende abbiano messo in guardia da possibili default.

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