Evento 'clou' di giornata la diffusione degli indicatori macro sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Le attese per il dato sugli occupati non agricoli, tra i più attentamente monitorati, convergono sulla cifra di 500.000 nuovi posti di lavoro una cifra che, se confermata, sarebbe quasi il doppio dei 253.000 del mese precedente. Il mercato ritiene che una lettura particolarmente forte possa rivelarsi decisiva per spingere la Federal Reserve ad annunciare già il mese prossimo l'atteso 'tapering'.
Ieri il Senato ha approvato un provvedimento per alzare temporaneamente il tetto del debito dalla soglia attuale, evitando così lo spettro di un default, sebbene la decisione su una soluzione più duratura sia stata rinviata a inizio dicembre.
Ieri due esponenti di primo piano del board Bce hanno espresso idee contrastanti sulla prospettiva che il recente aumento dell'inflazione possa diventare permanente: l'economista capo Lane sostiene che non ci sia da temere una dinamica fuori controllo dell'inflazione, la cui ripresa resta soprattutto legata a fattori temporanei, mentre Schnabel -- tradizionalmente schierata tra i cosiddetti 'falchi' -- ha riconosciuto che le pressioni sull'inflazione potrebbero non rientrare completamente il prossimo anno.
Sempre ieri dai resoconti dell'ultimo meeting Bce, in cui l'istituto ha deciso un moderato rallentamento del ritmo degli acquisti nell'ambito del programma Pepp, è emerso che alcuni consiglieri auspicavano una maggior riduzione mentre altri ancora erano favorevoli a decretarne la fine 'tout court'.
I mercati vedranno la riapertura delle piazze cinesi, chiuse per sette giorni per festività. L'attenzione si concentra ancora sulle sorti del colosso Evergrande e sulla possibilità di un intervento da parte delle autorità.