CAFFE’ ESPRESSO

29 settembre 2021 - Le banche centrali cercano di arginare le vendite sull'obbligazionario.

Nuovo appuntamento con il simposio della Banca centrale europea sul futuro della politica monetaria oltre la pandemia, con gli interventi della presidente Lagarde, del governatore Fed Powell e di quelli della Banca d'Inghilterra e della Banca del Giappone (ore 17,45). Tra gli altri esponenti del board di Francoforte anche il capo economista Lane e il vice presidente de Guindos. Ieri la stessa Lagarde ha continuato a minimizzare i timori relativi all'inflazione affermando che la reazione all'aumento temporaneo dei prezzi non deve essere esagerata. Da Lagarde e dall'esponente del board Panetta è giunto poi un monito a non attuare troppo presto una politica monetaria restrittiva. Diversa l'aria che si respira oltreoceano dove i mercati si aspettano già a novembre un annuncio sul 'tapering'. Nell'audizione di ieri al Senato Powell ha detto che l'economia Usa è ancora lontana dal raggiungere la piena occupazione, una componente chiave dei requisiti della banca centrale per aumentare i tassi di interesse, ma che "abbiamo quasi raggiunto i requisiti per il tapering".

 

 

Dal consueto spaccato settimanale, diffuso ieri, è emerso che gli acquisti nell'ambito del programma Pepp e quelli di titoli di Stato nel programma Qe sono aumentati nell'ultima settimana.

I Repubblicani al Senato hanno bloccato per il secondo giorno di fila il tentativo dei Democratici di evitare un potenziale default in un momento delicato per l'economia Usa, mentre incombe lo spettro di uno 'shutdown'. Ieri, a dare la misura di quanto potrebbe accadere, la segretaria Usa al Tesoro Yellen ha detto che un default sarebbe disastroso.

 

Indice sul dollaro non lontano dai massimi di 11 mesi in scia al rialzo dei tassi Usa e traendo beneficio dal nervosismo degli investitori per l'imminente 'tapering' Fed mentre crescono i dubbi sull'economia globale.

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