CAFFE’ ESPRESSO

9 luglio 2021 - La variante delta spaventa i mercati.

A scandire la seduta di ieri l'esito della revisione della strategia da parte della Bce, al lavoro da un anno e mezzo, che ha portato al 2% l'obiettivo per l'inflazione della zona euro e introdotto maggior peso al tema del cambiamento climatico, anche per le valutazioni di politica monetaria.

Era da molto tempo che non si assisteva ad un flight to quality; i timori per l’espandersi della variabile delta del covid e il rischio che ciò possa bloccare la ripresa unitamente a dei problemi sul settore tech cinese, hanno condotto a un sell off di azioni con corsa a comprare il sicuro per eccellenza; il Bond Usa 10 anni scende a 1,26% (era 1,75% a fine marzo), livello che non si riscontrava da metà febbraio. Il Bund 10 scende a -0,33% livello riscontrato l’ultima volta a inizio aprile. L’Irs 10 si porta in negativo evento riscontrabile l’ultima volta a metà febbraio. Non approfitta della corrente di acquisti sull’obbligazionario “sicuro”, il Btp il cui rendimento resta al palo a 0,74% con lo spread che risale leggermente a 106 bps. A inizio aprile quando il Bund era ai livelli di oggi (-0,33%) il Btp 10 era a 0,66% con lo spread quindi a 99 bps; questo per sottolineare come sia decisamente solido il supporto di 100 bps sullo spread Italia/Germania.

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