Appuntamento 'clou' della giornata le minute del meeting Fed del 27 e 28 aprile che verranno diffuse nella serata italiana. Allora la banca centrale Usa ha lasciato invariata la propria politica monetaria ribadendo che è ancora troppo presto per avviare il dibattito sulla riduzione dello stimolo.
Eurostat diffonde in mattinata la lettura definitiva dell'inflazione della zona euro di aprile, dato su cui si concentra l'attenzione della Bce soprattutto in vista del meeting di giugno. Le aspettative sono per una conferma dell'1,6% su anno ipotizzato dalla stima 'flash'.
Riferimenti per la seduta odierna i 116 punti base toccati ieri in chiusura dallo spread Italia-Germania sul segmento a 10 anni e l'1,05% per il tasso del decennale di riferimento. Sul primario, dopo l'asta di ieri sullo Schatz, torna ad attivarsi la Germania che mette a disposizione 4 miliardi nel Bund con scadenza febbraio 2031. Presente sul primario anche il Portogallo che offre 1-1,25 miliardi in titoli di Stato a 6 e 12 mesi.
Dopo che ieri la presidente Lagarde ha detto che è fondamentale non ritirare troppo presto le misure di stimolo all'economia, da monitorare in giornata gli interventi di altri esponenti di board di Francoforte. Ieri sempre un membro Bce ha detto di non vedere rischi per l'inflazione della zona euro nel medio termine aggiungendo che la Bce è meno flessibile ma più indipendente della Fed e che il Qe dovrebbe diventare uno strumento permanente nell'arsenale della Bce.
L'amministrazione Biden ha concesso agli investitori altre due settimane per vendere o comprare titoli di quelle società che considera legate all'esercito cinese in una proroga definita necessaria per mettere a punto una politica più dura per vietare queste pratiche.
Pechino ha vietato alle istituzioni finanziarie e alle società di pagamenti di fornire servizi collegati alle transazioni in cripto divise mettendo in guardia gli investitori dal trading speculativo con le stesse.