L'economia Usa è in uno stato di "transizione" in cui è ancora necessario un forte sostegno di politica monetaria, ha ribadito ieri la presidente di Fed San Francisco Mary Daly, che pure si è detta incoraggiata dalla traiettoria della ripresa. La Bce non aggiusterà la sua politica in base al rialzo dell'inflazione quest'anno. I policymaker di Bank of Japan hanno parlato delle incertezze legate alla ripresa economica del Paese con la pandemia che frena il settore dei servizi, emerge dal sommario delle opinioni del meeting di aprile.
Occhi sulla produzione industriale italiana a marzo, con attese per un rialzo dello 0,4% congiunturale, dopo che a febbraio è cresciuta a un ritmo decisamente più lento e sotto le attese a causa delle nuove restrizioni anti-Covid. Dalla Germania arriva l'economic sentiment di maggio, con l'indice Zew visto in miglioramento a 72 dal 70,7 del mese prima. L'indice dei prezzi all'ingrosso tedeschi ad aprile è salito dell'1,1% su mese e del 7,2% tendenziale, da +1,7% e +4,4% di marzo.
L'inflazione in Cina ad aprile ha registrato una flessione dello 0,3% congiunturale e un rialzo dello 0,9% tendenziale, dati leggermente sotto le attese ma migliori del -0,5% e +0,4% segnati il mese prima. I prezzi alla produzione nello stesso mese sono cresciuti al ritmo più rapido da oltre tre anni, segnando +6,8% su anno - sopra il consensus - da +4,4% di marzo.
Il rally dei prezzi delle commodities alimenta i timori che il rialzo dell'inflazione possa far deragliare il rimbalzo dell' economia americana. Il rialzo dei prezzi dell'energia sta alimentando il dibattito sui mercati riguardante il rischio di pressioni inflazionistiche, in attesa questa settimana dei dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti ad aprile previsti in ulteriore crescita. Numeri che verranno attentamente monitorati dalla Federal Reserve nel tentativo di accertare la velocità della ripresa post pandemia, dopo che il Job Report diffuso venerdì ha ampiamente deluso le attese. Il Segretario del Tesoro Usa, Janet Yellen, ha dichiarato che il report sottolinea il lungo cammino ancora da fare per il recupero dalla pandemia, ribadendo le proprie aspettative di un ritorno alla piena occupazione il prossimo anno. L'inaspettata battuta d'arresto dell'occupazione negli Stati Uniti sposta più in là il momento in cui la Federal Reserve deciderà di ritirare le misure di iper stimolazione dell'economia: per nulla disturbata dall'inaspettata frenata della macchina che produce nuovi posti di lavoro, anzi, rassicurata, Wall Street ha toccato venerdì nuovi massimi storici.
I tassi Usa restano sui minimi mentre salgono leggermente quelli Ue. I consumatori europei sentiranno l'impatto dell'aumento dei prezzi quest'anno, con le aziende intenzionate a recuperare i ricavi e a coprire i costi legati alla pandemia. Ma per ora è un'inflazione che la Bce ritiene di poter tollerare. Nonostante questi timori i rendimenti dei Bond Usa e dei Bund si muovono poco, così come i tassi Irs mentre rientra leggermente il rendimento Btp complice l'agenzia statunitense Moody’s che ha lasciato invariato il proprio giudizio sul rating sovrano italiano a 'Baa3' con outlook stabile.