CAFFE’ ESPRESSO

29 gennaio 2021 - Domina l'incertezza sui mercati ...

Le prime indicazioni dalle borse sono negative. Tiene l’eurousd a 1,21 circa; sul cross ha pesato in settimana l’aumento dell’avversione al rischio. Btp stabili nonostante l’incertezza politica e le aste di ieri. Le preoccupazioni restano e sono dovute alla campagna vaccinazioni e alle nuove varianti covid.

Sul fronte macro europeo la lettura finale di gennaio dell' indice fiducia dei consumatori dell' Eurozona, stilato dalla Commissione europea, si è attestata a -15,5 punti, in linea con la rilevazione preliminare. L' indice relativo alla fiducia economica per il mese di gennaio si è rivelato pari a 91,5 punti, rispetto ai 92,4 punti del mese precedente (rivisti da 90,4) e gli 89,6 punti del consensus. Sul fronte macro Usa per quanto in piena sintonia rispetto alle attese a livello di stima sul quarto trimestre, la contrazione del Pil del 3,5% per l'intero 2020 fotografa per la prima economia mondiale la peggiore performance annua dal 1946 a oggi. Le disastrose ricadute della pandemia equivalgono a un'emorragia di milioni di posti di lavoro, a dispetto delle vistose misure di stimolo messe in atto dalla Casa Bianca. La prima lettura del Pil annualizzato statunitense del quarto trimestre 2020 mostra un aumento del 4,0% su base trimestrale (consensus +4,2%). Poco sotto le attese anche per i consumi personali: il dato fa segnare un incremento del 2,8% (consensus +3,1%) dopo il 41,0% del terzo trimestre 2020. Migliori delle attese i dati sui sussidi settimanali.

Nell'ultima riunione di politica monetaria del 20-21 gennaio Bank of Japan ha discusso la possibilità di far muovere i rendimenti sul segmento lungo in maniera più flessibile, cosa che non danneggerebbe l'economia. E' quanto emerge dal riassunto delle opinioni degli esponenti del consiglio.

In Cina i tassi del denaro a breve salgono per il quinto giorno, oltre il tetto del corridoio dei tassi di interesse della banca centrale, mentre un'iniezione di liquidità insufficiente fa pensare che si vada verso una stretta della politica monetaria. Il tasso medio del repo benchmark overnight sul mercato interbancario ha toccato il livello più alto da marzo 2015, a 3,3278%.

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