Borse in ripresa dopo il calo di ieri; prezzo del petrolio in netto rialzo.
Ancora un banco di prova per i mercati oggi, con l'attesa pronuncia della Corte costituzionale tedesca - rinviata ad oggi dal 24 marzo scorso - sulla legittimità degli acquisti di titoli da parte della Bce nell'ambito del quantitative easing, e in particolare sulla partecipazione al programma da parte di Bundesbank. Una bocciatura da parte della Corte tedesca escluderebbe la partecipazione di Bundesbank dagli acquisti ma, formalmente, non bloccherebbe il Qe. Politicamente, però, sarebbe l'ennesimo segnale di crisi dell'unità europea, proprio mentre si attende per domani la proposta dettagliata della Commissione europea sul 'Recovery Fund', dopo il conflitto apertosi tra Stati rigoristi del Nord e il Sud maggiormente indebitato e colpito dalla pandemia.
In questo senso saranno di particolare interesse per gli operatori i dati settimanali sul programma Ltro della Bce, anche alla luce di quanto emerso ieri nei numeri sugli acquisti di bond governativi nel mese di aprile, che hanno dimostrato come ancora una volta Francoforte abbia favorito il Btp sul Bund, discostandosi dai capital keys per il secondo mese consecutivo. Certo è che gli investitori cominciano a chiedersi per quanto le banche centrali potranno continuare ad acquistare sostanzialmente senza limiti.
Con un'agenda piuttosto scarica in Europa, gli occhi sono ai dati Pmi Usa nel pomeriggio, con attese per l'indice non manifatturiero Ism di aprile a 36,8 dopo il 52,5 di marzo, e il composito finale Markit da confrontare con il precedente 27,4. Secondo i dati diffusi ieri, i nuovi ordini di merci Usa hanno registrato a marzo una flessione record e potrebbero calare ancora.