CAFFE’ ESPRESSO

27 febbraio 2020 - Più efficace la politica fiscale rispetta alla monetaria.

Inizio giornata all’insegna della debolezza sulle borse, con un euro in recupero sul dollaro, tassi americani ai minimi storici (1,29% il 10 anni).

Il tema di questi giorni a livello di politica monetaria e quindi di aspettative sui tassi e sulle valute, riguarda la possibilità di interventi sui tassi o altre misure monetarie non convenzionali a sostegno dell’economia. I mercati si sono così portati a prevedere due tagli dei tassi da parte della Fed nel 2020 con un primo intervento già ad aprile; la Bce potrebbe tagliare a fine anno.

Sembrano eccessive queste previsioni: primo perché le banche centrali ponderano molto attentamente il quadro e quindi non avranno fretta ad agire, secondo perché in questi casi sono molto più efficaci politiche fiscali appropriate (lato domando o offerta). Di questo parere sono alcuni interventi di membri Fed e di altre banche centrali . La Corea del Sud, quarta economia asiatica pesantemente colpita dal coronavirus, ha lasciato invariati i tassi di interesse nonostante le aspettative di una riduzione: il governatore della banca centrale ha riconosciuto che l'epidemia rappresenta una minaccia per l'economia ma ha sottolineato i limiti della politica monetaria, chiedendo piuttosto più misure mirate da parte del governo.  Secondo un membro  del board della Bank of Japan, non c'è bisogno di un allentamento della politica monetaria nell'immediato e, prima, l'istituto deve avere chiaro l'impatto del coronavirus sull'economia. Intanto la banca centrale cinese assicurerà ampia liquidità attraverso tagli mirati al coefficiente di riserva obbligatoria in tempi appropriati, per ridurre il più possibile l'impatto sull'economia del coronavirus.

Tanti gli interventi in programma oggi, a partire da quello a Londra della numero uno Christine Lagarde, che ieri ha ribadito l'appello ai governi della zona euro a ricorrere ai margini di bilancio per alimentare la crescita in una fase di rallentamento per il blocco. Gli investitori cercheranno segnali di un possibile futuro intervento di Francoforte a sostegno dell'economia per l'impatto del coronavirus.

Occhi sulla fiducia di manifattura e consumatori italiani a febbraio dopo un rialzo nel mese di gennaio, alla ricerca di segnali per capire quale sia l'impatto iniziale del coronavirus. In quest'ottica verrà guardato anche l'economic sentiment della zona euro, sempre per il mese di febbraio.

Dagli Usa l'interesse si concentra sulla seconda lettura del Pil del quarto trimestre, a +2,1% nella stima preliminare, e sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali per avere il polso del mercato del lavoro statunitense.

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