Tassi “core” poco mossi mentre gli operatori sembrano pesare di più i rischi politici per l’Italia con i rendimenti Btp che salgono all’1,26% a dieci anni. Lo spread si allarga oltre i 160 bps anche per via delle aste a medio lungo termine della mattinata che hanno appesantito il clima. Il Tesoro ha collocato ieri titoli per 5,75 miliardi di euro -- su una forchetta di offerta pari a 4,5-5,75 miliardi -- con tassi in rialzo. In particolare per la quinta tranche del Btp 5 anni febbraio 2025, cedola 0,35%, il rendimento si è portato a quota 0,64%, massimo da giugno, a fronte di 0,42% nell'asta di fine ottobre. A livello macro l’economic sentiment della zona euro è rimbalzato più del previsto a novembre grazie ad un maggiore ottimismo nel settore chiave dei servizi e a un morale più alto nell'industria e tra i consumatori. I prestiti bancari alle imprese della zona euro sono aumentati ad ottobre dopo il calo del mese precedente, suggerendo che le banche continuano ad erogare credito anche se a un ritmo più lento (dati della Bce pubblicati oggi).
Stima dei prezzi al consumo di novembre eurozona, con aspettative al rialzo a 0,9% tendenziale dopo lo 0,7% del mese prima.
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima occupati e disoccupati ottobre
Istat, Pil finale trim3.
ZONA EURO
Stima prezzi al consumo novembre
USA
PMI chicago novembre