Il presidente Donald Trump ha detto di non volere la guerra, pur ritenendo che ci sia Teheran dietro agli attacchi ai pozzi petroliferi sauditi, che hanno fatto impennare i prezzi del greggio e alimentato i timori di un nuovo conflitto in Medio Oriente.
Prendono il via giovedì a Washington colloqui a livello ministeriale tra Usa e Cina, dopo 14 mesi di conflitto commerciale.
Trump ha annunciato che Washington ha chiuso accordi commerciali con Tokyo che potranno essere implementati senza l'approvazione del Congresso, ma non ha assicurato al Giappone che non ci saranno nuovi dazi su vitali esportazioni nel settore auto.
Prende il via oggi, per terminare domani, il meeting Fomc da cui il mercato si aspetta un taglio dei tassi di interesse e nuovi spunti per capire se quello di settembre sarà eventualmente l'ultimo del 2019 o ce ne sarà un altro. A inizio mese Jerome Powell ha corroborato le aspettative di una nuova riduzione affermando che la Fed è pronta ad agire in modo appropriato per sostenere l'economia statunitense.
Un accordo inizia a delinearsi, ha detto Boris Johnson, ma secondo l'Ue il premier britannico non ha offerto nulla per uscire dall'impasse durante una visita in Lussemburgo, dove è stato contestato.
In una giornata scarica dal lato macro, nuovi spunti sullo stato di salute dell'economia tedesca giungeranno in mattinata quando l'istituto di ricerca Zew renderà nota la lettura dell'omonimo indice relativa a settembre.
Si mantengono stabili le valute di Paesi esportatori di greggio, come corona norvegese e rublo, dopo gli attacchi in Arabia Saudita.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Indice Zew settembre
USA
Produzione industriale agosto
USA
Washington, Fomc inizia riunione di politica monetaria; termina il 18 settembre.