La prospettiva della nascita di un governo M5S-Pd, unita alle aspettative di nuove misure espansive della Bce, ha spinto al rialzo il mercato obbligazionario italiano nell'ultima seduta. In particolare il tasso del Btp decennale è sceso brevemente sotto l'1% al minimo storico, mentre lo spread su Bund si è stretto fino a 170 pb, minimo da fine maggio 2018.
In questo clima, il Tesoro metterà a disposizione degli investitori fino a 7,25 miliardi di nuova carta a medio-lungo termine, tra cui il nuovo Btp 10 anni aprile 2030, che staccherà una cedola di 1,35% contro 3% dell'attuale benchmark. Il nuovo titolo ieri sera in chiusura offriva sul mercat grigio un rendimento di 1,15/1,08%. Tali valori, se confermati in asta, potrebbero insidiare il minimo storico in asta segnato tre anni fa, quando il Tesoro assegnò un titolo decennale al rendimento di 1,14%.
L'amministrazione Trump ha reso ufficiale ieri l'imposizione di un 5% extra di dazi su 300 mld di dollari di import cinese, fissando una prima data raccogliere i tributi dovuti al primo settembre.
Un membro del board della Banca centrale del Giappone ha ammonito oggi sui potenziali pericoli che arriverebbero dall'aumento del già massiccio programma di stimoli per l'economia, suggerendo come l'istituto non sia coeso al suo interno sulle modalità e i tempi di un prossimo allentamento monetario.
La Bce in passato è andata troppo incontro alle aspettative dei mercati e deve essere preparata a scontentarli se necessario. Lo ha detto in un'intervista un membro uscente del board della banca centrale. Anche secondo il vicepresidente Bce la banca centrale deve essere critica rispetto alle attese di mercato e basare le sue decisioni sui dati macro.
Sul fronte macro, l'attenzione sarà rivolta ai numeri preliminari dell'inflazione tedesca di agosto.
Dall'altra parte dell'Atlantico, il focus sarà rivolto alla seconda stima dell'andamento del Pil statunitense tra aprile e giugno. Il consensus degli analisti suggerisce una leggera revisione al ribasso del ritmo di crescita annualizzato a 2% da 2,1% della precedente lettura.
In un mercato in versione risk-off, intimorito dai venti di recessione e dalla crisi del commercio globale, il rendimento del trentennale Usa è sceso ieri ai minimi storici, rafforzando il movimento di inversione della curva. Nel finale di ieri ha chiuso 1,939%, in calo di 2,2 pb, dopo aver segnato nel corso della seduta il minimo di sempre a quota 1,905%. Il suo rendimento è inferiore a quello del T-bill a 3 mesi, non succedeva dal 2007.
Lo yen si mantiene saldo su dollaro a 105,90, mentre l'euro è stabile a 1,1084 dollari. La sterlina si lecca le ferite in area 1,22 dollari dopo aver lasciato sul terreno lo 0,61% ieri colpita dall'acuirsi della grave crisi politica in corso in Gran Bretagna con il primo ministro Boris Johnson che ha deciso di sospendere il Parlamento per oltre un mese in vista della Brexit.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Indice economic sentiment agosto
USA
Seconda lettura Pil trim2 (14,30) - attesa 2,0%.
Stima indice Pce 'core' trim2 (14,30) - attesa 1,8%.
Stima saldo bilancia commerciale luglio (14,30).
Scorte ingrosso luglio (14,30).
Scorte dettaglio luglio (14,30).
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) - attesa 215.000.
Vendite immobiliari in corso luglio (16,00) - attesa zero% m/m.