C'è attesa per l'aggiornamento del "World economic outlook" che il Fondo monetario internazionale pubblica oggi. Ad aprile l'organismo di Washington aveva tagliato la stima di crescita dell'Italia per il 2019 a 0,1% dallo 0,6% di gennaio -- una revisione legata alla debolezza della domanda interna e ai rendimenti elevati dei titoli di Stato -- confermando invece il Pil 2020 a 0,9%, e aveva stimato per quest'anno il deficit/Pil a 2,7% e il debito a 133,4%.
Previsto in mattinata l'annuncio sul nuovo leader dei Conservatori britannici, che succederà come primo ministro a Theresa May. Il favorito è l'euroscettico Boris Johnson; i mercati temono nuovamente un divorzio senza accordo tra Londra e l'Ue.
Segno meno per l'obbligazionario italiano, in una seduta che ha visto il differenziale di rendimento Italia/Germania sul tratto a dieci anni chiudere sopra quota 200 punti base per la prima volta dal 10 luglio. Lo spread riparte da 206 pb, il tasso del decennale da 1,67%.
Un'indicazione sul sentiment nella zona euro arriva oggi dalla stima flash della fiducia dei consumatori a luglio, con un'attesa a -7,2 in linea con il dato precedente.
Negli scambi asiatici l'euro ha brevemente toccato il minimo da cinque settimane sulle crescenti aspettative di un segnale da parte della Bce, giovedì, su un taglio dei tassi a settembre.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Stima flash fiducia consumatori luglio.