Le borse tentano un recupero per via delle dichiarazioni parzialmente ottimistiche di Trump e per quelle della Fed che si dice pronta a tagliare i tassi se la crisi commerciale continuasse.
Sul fronte macro, invece, la lettura finale dell' indice dei prezzi al consumo ad aprile in Germania ha evidenziato un incremento dell' 1% su base annuale e del 2% su base mensile, in linea alle attese e alla rilevazione precedente.
L' agenda di oggi prevede inoltre il tasso di disoccupazione in Gran Bretagna, la produzione industriale dell' Eurozona a marzo e l' indice Zew di maggio del sentiment sull' economia tedesca.
Intanto il biglietto verde recupera leggermente terreno nei confronti delle altre valute.
A partire dal 1° giugno, la Cina imporrà dazi tra il 5% e il 25% su beni Usa per un valore di 60 miliardi di dollari. La decisione annunciata ieri da Pechino fa seguito all'escalation di venerdì quando è entrato in vigore l'aumento dei dazi dal 10 al 25% su beni cinesi per 200 miliardi di dollari da parte di Washington. Usa e Cina sembrano finite in un'impasse sul negoziato commerciale, con la prima che chiede promesse di cambiamenti concreti alla legislazione cinese e la seconda non disposta ad accettare mosse che danneggino i suoi interessi. Commentando la situazione, il presidente Usa ha detto comunque che intende vedere la controparte cinese al G20 in Giappone alla fine di giugno per quello che prevede sarà un incontro "fruttuoso". In arrivo nel primo pomeriggio anche i dati Usa sulla bilancia commerciale ad aprile (attese import 0,7% su mese, export 0,5% su mese).
Mentre la Fed aveva generalmente sottolineato come la disputa commerciale con la Cina fosse già largamente scontata e non in grado di far deragliare l'espansione economica Usa, il protrarsi della battaglia tra Pechino e Washington potrebbe indurre una risposta da parte della banca centrale. "Se l'impatto delle tariffe - e la reazione dei mercati ad esse - causerà più di un rallentamento, abbiamo gli strumenti adatti, incluso il taglio dei tassi", ha detto, ricordando anche come a pesare in questo momento sia anche l'outlook debole dell'inflazione.
Prezzi in salita per il petrolio che continua a risentire delle tensioni in Medioriente che alimentano timori sul fronte delle forniture.
Con le tensioni sul commercio che spingono i mercati in modalità 'risk off', il rendimento dei Treasuries Usa è rimasto sui minimi da sei settimane, nonostante sia lievemente salito dopo le dichiarazioni ottimistiche di Trump.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Prezzi consumo finali aprile
Indice Zew maggio
ZONA EURO
Produzione industriale marzo
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 2,25-2,75 miliardi quinta tranche Btp 3 anni 15/7/2022 cedola 1%; 2-2,5 miliardi terza riapertura Btp 7 anni 15/7/2026 2,10% e 1-1,5 miliardi seconda tranche Btp 30 anni 1/9/2049 3,85%.