Washington e Pechino sembrano finite in un'impasse sul negoziato commerciale, con la prima che chiede promesse di cambiamenti concreti alla legislazione cinese e la seconda che annuncia di non voler accettare mosse che danneggino i suoi interessi, dopo l'escalation di venerdì quando è entrato in vigore l'aumento dei dazi dal 10 al 25% su beni cinesi per 200 miliardi di dollari.
Prevedibile un po’ di tensione sulla carta italiana in vista delle aste a medio termine di domani (Btp 3-7 e 30 anni).
I timori per l'impasse Usa-Cina favoriscono yen e franco svizzero.