Migliora leggermente la fiducia delle imprese tedesche. L'indice Zew che misura le aspettative per il mese di febbraio è migliorato a -13,4 punti da -15, le attese erano a -14. Nel mese di novembre l'indice aveva toccato il livello più basso dal 2012. Lo stesso indice, non sulle aspettative, ma sulla situazione corrente mostra un calo a dimostrazione che non si prevede una rapida ripresa dell'economia tedesca dall'attuale fase di debolezza. Poco mossi Bund ed Irs. Sui Btp pesano i dati relativi a dicembre sugli ordini all’industria scesi dell’1,8%: questo dato potrebbe portare ad una revisione al ribasso del Pil IV trimestre 2018 (ultima rilevazione -0,2%). In rialzo tutta la curva Btp con il 2 anni allo 0,70% da 0,60% di ieri e con il 10 anni al 2,81% dal 2,75%. Conseguentemente lo spread si allarga a 271 bps da 263.
Dopo i recenti dati macro, che nelle ultime settimane hanno confermato il rallentamento della crescita europea del blocco, nuovi spunti giungeranno dalla stima sulla fiducia dei consumatori di febbraio.
Nell'incontro di oggi a Bruxelles, la premier britannica May aggiornerà il presidente della Commissione Ue Juncker sugli ultimi sviluppi dell'addio di Londra al blocco, sperando di ottenere margini per salvare il suo accordo raggiunto nei mesi scorsi con Bruxelles. In una serie di incontri tenutisi negli ultimi giorni, funzionari Ue e britannici hanno cercato di fare passi in avanti dopo la clamorosa bocciatura del parlamento britannico dell'accordo raggiunto da May con Bruxelles.
Nell'ambito dei colloqui sul commercio tra le due potenze mondiali -- iniziati questa settimana in un clima di ottimismo -- Pechino ha sollecitato l'America a rispettare il diritto della Cina a svilupparsi e a diventare prospera. Ieri Trump ha detto che i colloqui stanno procedendo bene e che è disponibile a posticipare la deadline del primo marzo per permettere la conclusione dei negoziati. Gli investitori si aspettano che Trump incontri il presidente cinese Xi Jinping il mese prossimo.
Verranno diffusi in serata i verbali della riunione di politica monetaria degli scorsi 29 e 30 gennaio quando l'istituto centrale Usa, in linea con le attese dei mercati, ha deciso di lasciare i tassi invariati affermando che sarà paziente prima di determinare quali futuri aggiustamenti dei tassi potranno essere appropriati. in quell'occasione, la Fed ha rivisto la cosiddetta 'dot guidance', indicando di prevedere per il 2019 due -- e non più tre -- nuovi rialzi dei tassi Usa. Nei giorni scorsi Powell ha detto che il rischio di una recessione negli Stati Uniti al momento non appare elevato.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Stima fiducia consumatori febbraio.
Riunione consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.
Intervento Praet (Bce) a convegno a Francoforte.
USA
Washington, Fomc pubblica verbali riunione politica monetaria 29 e 30 gennaio.