La Commissione europea ha rivisto drasticamente al ribasso le previsioni di crescita per l'economia italiana, imputando il recente rallentamento al peso dell'incertezza legata alle politiche economiche del governo e all'aumento dei costi di finanziamento. Dopo essere scivolata in recessione tecnica nella seconda parte del 2018, a parere di Bruxelles, l'Italia continuerà a mostrare un andamento economico anemico nella prima metà dell'anno in corso, che si chiuderà con un'espansione del Pil di appena 0,2%, la più bassa tra tutti i paesi membri dell'Ue.
In questo contesto sarà monitorata con attenzione l'andamento della produzione industriale a dicembre, dopo i dati decisamente deludenti pubblicati da Germania e Spagna.
Il mercato ha vissuto una seduta all'insegna di una pesante negatività, che ha visto lo spread tra Btp e Bund allargarsi ai massimi di quasi due mesi sulla scia della revisione al ribasso delle stime della Commissione Ue sull'Italia, presa come occasione di vendita in un mercato improntato alla correzione dopo un lungo trend rialzista. Lo spread tra Btp e Bund sul tratto decennale, dopo un picco a 287 punti base, si è fermato a 283 pb, il tasso del titolo italiano riparte da 2,94%.
BREXIT - Nessuna svolta dalla visita di Theresa May a Bruxelles, ma i colloqui tra Ue e Regno Unito proseguono, ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Un nuovo incontro è in programma lunedì per affrontare il tema delle alternative al backstop.
Dollaro stabile sui massimi da due settimane, premiato in quanto porto sicuro in questa fase di incertezza sulle prospettive della crescita economica globale.
Rendimenti Usa in calo per la terza seduta consecutiva, zavorrati dalle anticipazioni sul rallentamento della crescita economica nella zona euro e in Gran Bretagna. A remare contro l'avversione al rischio anche i timori riguardanti il dialogo tra Usa e Cina in materia di rapporti commerciali.