Apertura di settimana positiva per le borse; l’euro si rafforza leggermente; tassi poco mossi sui livelli di venerdì.
Il Pil giapponese del terzo trimestre è stato rivisto in calo a -2,5% annualizzato dalla stima precedente di -1,2%. Si tratta della maggiore contrazione degli ultimi quattro anni.
Nel week end Pechino ha diffuso le statistiche relative al commercio internazionale, che hanno messo in evidenza una debolezza della domanda estera ed interna.
Venerdì l'obbligazionario Usa ha registrato un allargamento dello spread tra i rendimenti dei titoli a lungo e a breve, effetto dei dati inferiori alle attese sulla crescita degli occupati Usa a novembre.
Dopo l'accordo venerdì, a Vienna, raggiunto dal cosiddetto Opec Plus (l'organizzazione dei paesi produttori più la Russia) sul taglio della produzione, e il conseguente balzo delle quotazioni, il Brent continua a salire.
Euro in rialzo nei confronti del dollaro sui mercati asiatici. Attorno alle 8,15 italiane, infatti, la valuta unica viaggia attorno a 1,1430 nel cross col biglietto verde. A penalizzare il dollaro sono i dati inferiori alle attese sulla creazione di posti di lavoro negli Usa a novembre, che hanno rafforzato la sensazione che il rialzo dei tassi che verrà varato a dicembre dalla Fed sarà isolato, e non ne seguiranno altri due in sequenza con una linea 'wait and see' da parte della banca centrale nel 2019.
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Indice Sentix dicembre