CAFFE’ ESPRESSO

27 novembre 2018 - Rallentamento temporaneo o segni di recessione?

Le borse dopo il balzo di ieri oggi appaiono più riflessive. Lo spread torna a salire rispetto ai minimi di ieri mattina: sembra comunque che area 300 in questa fase funzioni da fulcro. Non sono giorni favorevoli alla carta italiana con il Tesoro che sarà alle prese con le emissioni di fine mese di titoli a medio lungo termine. L'euro appare poco tonico anche per via di dichiarazioni di autorità monetarie che ribadiscono come gli obiettivi di inflazione di medio lungo termine siano ancora lontani, ancor più alla luce del rallentamento in corso della crescita (ieri indice Ifo tedesco leggermente sotto attese) e del calo del prezzo del petrolio. Poco mossi i tassi “core” Ue ed Usa. L'indice IFO, relativamente alla componente che prende in esame il clima per gli affari in Germania, è sceso in novembre a 102,2 da 102,9 di ottobre: il consensus si aspettava 102,3. Sotto le previsioni anche la componente prospettica dell'IFO, mentre è leggermente meglio del previsto la rilevazione sulle condizioni attuali. Sembra quindi un rallentamento temporaneo della prima economia europea che si inserisce in un contesto di crescente timore per un rallentamento globale. Inoltre il prezzo del petrolio – che oggi tenta un recupero – è crollato nelle ultime settimane. Questo significa che le pressioni sull’inflazione – specie negli Usa dove la dinamica dei prezzi tende a salire oltre i target Fed – potrebbero diminuire con conseguente potenziale revisione dei rialzi dei Fed Fund. Allo stesso tempo in un contesto molto diverso, la Bce potrebbe continuare ad essere molto espansiva visti i timori di rallentamento.

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