L'attività del settore privato statunitense ha registrato un'accelerazione a maggio, con un ritmo di crescita più veloce in particolare per il terziario, secondo le letture flash degli indici Pmi. Un lieve segnale di frenata arriva dai nuovi ordini del settore manifatturiero e dalle nuove attività del settore servizi. Gli stessi indici ma in Europa sono risultati leggermente inferiori alle attese con il composito (settore manifatturiero + servizi) al minimo da 18 mesi. Questo dato, unitamente agli ultimi indici di fiducia che segnalano un rallentamento e alla debole inflazione di aprile, stanno allontanando il momento del primo intervento Bce sui tassi: la probabilità di vedere un taglio di 10 centesimi sul depo (tasso sui depositi presso la Bce oggi pari a -0,40%) entro metà 2019 è scesa. Gli occhi dei mercati sono puntati sull’Italia: lo spread dopo un picco a 200 bps scende a 191, il rendimento del 10 anni al 2,41%; il tasso a 2 anni sale allo 0,28%. Il rendimento Bund ed Irs scende a 0,50% e 1,02% per via di acquisti legati al flight to quality. Il rischio Italia misurato dai CDS (credit default swap) è praticamente raddoppiato nell’ultimo mese. Il settore bancario italiano rimane coinvolto con i CDS delle principali istituzioni creditizie praticamente raddoppiati dai minimi di gennaio e con un’accelerazione al rialzo negli ultimi giorni. Sul settore tornano a pesare (ormai con ciclicità trimestrale l’argomento torna in primo piano) le ipotesi sull’introduzione di normative severe da parte della Bce per lo smaltimento dei NPL. La Banca Centrale Europea dovrebbe affrontare il tema delle sofferenze che pesano su alcune banche della zona euro caso per caso, piuttosto che introdurre regole nuove e potenzialmente distruttive. In particolare applicare le stesse linee guida adottate per i nuovi crediti deteriorati anche a quelli già esistenti potrebbe minacciare la stabilità del settore bancario.
La Commissione europea non intende far scattare per l'Italia la procedura per eccesso di debito, ma non per questo nasconde i propri timori, considerata la valenza sistemica di Roma per l'intera zona euro. Nelle raccomandazioni 'country specific' previste dal semestre Ue Bruxelles chiede di agire con concretezza per il rientro del debito intervenendo sul deficit strutturale, per arrivare a un avanzo primario -- sempre in termini strutturali -- che ne garantisca il decumulo. In concreto, la richiesta per l'anno prossimo è di un intervento di 0,6% sul deficit strutturale, nell'ordine di grandezza dei 10 miliardi.
Diffusa in serata, una nota di Via XX Settembre dedicata al documento Ue prende atto delle riflessioni di Bruxelles ma chiude evidenziando che tra le raccomandazioni "non figura il ricorso a ulteriori misure di correzione dei conti pubblici da adottare nel corso del 2018".
Ma in un'intervista al 'Corriere della Sera' Dombrovskis, pur non dicendo apertamente che la Commissione chiederà una nuova manovra durante l'anno, puntualizza che per il 2018 la Commissione prevede una correzione strutturale del deficit pari allo 0,3% del Pil.
La maggior parte degli esponenti del board di Federal Reserve ritiene che sia giustificato operare "presto" un nuovo ritocco verso l'alto dei tassi d'interesse se le prospettive per l'economia Usa restano intatte. E' quanto emerge dai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria dell'istituto centrale, in cui emerge, d'altra parte, un certo grado di tolleranza dell'istituto centrale nei confronti di un'inflazione eventualmente più alta del target per un certo periodo di tempo.
La fiducia delle imprese manifatturiere giapponesi è migliorata per la prima volta in quattro mesi a maggio, mentre quella dei servizi ha toccato il massimo storico, secondo il sondaggio congiunturale Tankan a cura di Reuters, che suggerisce un ritorno alla crescita dell'economia dopo la battuta d'arresto nel primo trimestre.
Il dollaro ha perso complessivamente slancio, appesantito dalla relativa tolleranza espressa da Federal Reserve verso un temporaneo superamento del target d'inflazione e dalla possibilità che l'amministrazione Usa introduca nuovi dazi sull'importazione di autoveicoli, aprendo un nuovo fronte nella disputa commerciale con la Cina.
Quotazioni petrolifere in calo negli ultimi scambi sulle piazze asiatiche, zavorrate dalla possibilità che l'Opec decida di aumentare la produzione, compensando la riduzione dell'offerta da Iran e Venezuela.
Chiusura in leggero rialzo per i governativi Usa, che non hanno mostrato reazioni particolari ai verbali Fed.
DATI MACROECONOMICI
GRAN BRETAGNA
Vendite dettaglio aprile.
USA
Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione
ASTE TITOLI DI STATO
Washington, Tesoro offre 30 miliardi dollari titoli Stato 7 anni 31/5/2025.
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, intervento governatore Carney a Londra.
Zona euro, Coeuré e Draghi partecipano a Eurogruppo.