CAFFE’ ESPRESSO

18 maggio 2018 - Occhi puntati sempre sull'Italia in una giornata ...

I rendimenti dell'intero comparto dei governativi europei ricevano una spinta verso l'alto dalla risalita del prezzi del greggio, con il Brent che rivede la soglia di 80 dollari il barile massimo da novembre 2014. Ancora in rialzo i rendimenti americani con il Bond 10 anni al 3,13% grazie anche all’ennesimo indice di fiducia decisamente superiore alle attese (settore manifatturiero).

I tassi Bund, attratti verso l’alto da quelli Usa, ricevono una spinta in senso opposto dagli acquisti legati al “flight to quality” indotto dall’aumento del rischio Italia. La risultante di queste due forze contrapposte vede il decennale tedesco fermo allo 0,62% e l’Irs salire leggermente all’1,10%.

Ancora vendite sul mercato obbligazionario italiano innescate da una bozza preliminare del contratto di governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle contenente diversi elementi che hanno spaventato gli investitori. Il 10 anni sale al 2,17% e lo spread all’1,55%; nulla di preoccupante se pensiamo che che a febbraio il decennale era sui livelli di oggi e che la media 2018 finora è dell’1,96% con quella 2017 al 2,08%. Per quanto riguarda lo spread era sopra 160 a gennaio e la media 2018 è sui livelli attuali con quella 2017 a 1,71%.

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