La robustezza dell'euro potrebbe procurare qualche grattacapo alla Bce e renderà più complicate le riflessioni dell'istituto: sempre più difficile immaginare che possano esserci cambiamenti nella “forward guidance” alla riunione della prossima settimana. Più probabile che l’appuntamento sia con la riunione di marzo anche se bisognerà vedere come si muoverà il cross fino ad allora. La rapidità del rialzo nei primi giorni del 2018 oltre il 3% nelle ultime due settimane - ha spinto alcuni esponenti della Bce a rilasciare dichiarazioni su questo tema, da cui emergono crescenti preoccupazioni.
Il vice-presidente Bce, riferendosi all'euro ha detto che la sua preoccupazione riguarda i movimenti improvvisi che non riflettono i cambiamenti nei fondamentali. Sui tassi pochi cambiamente: il Bund assorbe bene l’asta di trentennali; scarso anche l’impatto del dato sui prezzi; l'inflazione tendenziale della zona euro ha rallentato come da attese a dicembre a 1,4% su anno da 1,5% segnato in novembre. Su base mensile, l'inflazione nel blocco della valuta unica è risultata pari a 0,4% dopo 0,1% segnato a novembre. Lieve rialzo del rendimento Btp 10.
Sui mercati azionari i titoli bancari italiani si stabilizzano dopo i recenti rialzi. Sul settore è immaginabile se non inevitabile che prosegua il processo di aggregazione soprattutto per quelle di medie e piccole dimensioni ma per il momento le incertezze legate ai ratio patrimoniali richiesti dalla regolamentazione frenano le operazioni amichevoli. Il processo continuerà, ma al momento la modalità sarà ancora quella vista di recente, ovvero dell'acquisizione di banche in difficoltà da parte di banche sane. Quando ci sarà maggiore chiarezza su ratio regolamentari allora ci saranno anche fusioni amichevoli, nelle quali le richieste di capitale sono un elemento rilevante insieme alla valutazione strategica dell'operazione stessa.
Il processo riguarderà in particolare le banche piccole e medie, in quanto l'evoluzione del mercato non consente la permanenza di un sistema ancora altamente frammentato come quello italiano.
Ieri l'agenzia ha pubblicato un report sulle prospettive del settore bancario italiano nel 2018, spiegando che gli istituti del Paese continueranno a migliorare le proprie condizioni durante l'anno, ma la loro esposizione ai crediti deteriorati e la debolezza strutturale del settore impediranno di generare ritorni soddisfacenti.
DATI MACROECONOMICI
USA
Licenze edilizie dicembre.
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali.
Indice Fed Filadelfia gennaio.
CINA
Pil trim4 - attesa 1,6% trimestre, 6,7% anno.
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Francia, Oat 25/2/2021 cedola zero, riapre 25/3/2023 cedola zero e 25/5/2024 cedola 2,25%; 1,25/1,75 miliardi titoli indicizzati Oatei 25/7/2024 0,25%, 1/3/2028 0,10% e Oati 1/3/2028 0,70%.
Gran Bretagna, Tesoro offre 2,5 miliardi sterline Gilt 2023 cedola 0,75%.
Spagna, Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi titoli Stato 31/10/2022 0,45%, 30/7/2033 2,35% e 31/10/2046 2,9%.
USA
10 anni 15/1/2028.