CAFFE’ ESPRESSO

16 gennaio 2018 - Focus su inflazioni.

Inflazione italiana dicembre. In mattinata anche l'analogo indicatore tedesco, con stime che proiettano per il dato nazionale un incremento di 0,6% su mese e di 1,7% su anno e, per l'armonizzato, un +0,8% su mese e +1,6% su anno.

Governativi Usa ancora in calo sulle piazze asiatiche, dopo la chiusura negativa di venerdì a seguito dei dati relativi all'inflazione di dicembre, che hanno mostrato l'incremento dei prezzi di fondo più sostenuto da 11 mesi, aumentando le probabilità di una nuova stretta sui tassi da parte di Federal Reserve.

Secondo il banchiere centrale estone e consigliere Bce, intervistato dalla stampa tedesca, Francoforte potrebbe chiudere il Qe in un'unica soluzione dopo settembre se l'economia e l'inflazione della zona euro procedessero come da attese. I suoi commenti di ieri hanno spinto il rendimento del Bund al massimo di giornata a 0,526%.

Secondo il presidente della Bundesbank il rischio di un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea è basso. Le banche dovrebbero prepararsi per tassi più alti ma ha anche chiarito che per tornare alla politica monetaria pre-crisi servirà tempo.

Il governatore di Banca del Giappone ha ribadito l'intenzione di mantenere il quantitative easing ma ha sottolineato come l'economia giapponese stia continuando a crescere e l'inflazione di fondo si stia avvicinando all'1%. Nelle precedenti uscite Kuroda aveva messo in evidenza come la crescita dei prezzi core fosse prossima allo zero.

La banca centrale cinese ha provveduto ad iniettare alle istituzioni finanziarie 398 miliardi di yuan tramite una linea di finanziamento a un anno, citando un decremento relativamente ampio della liquidità nel sistema bancario. Il tasso applicato a tale meccanismo di finanziamento è stato alzato al 3,25% a dicembre. La mossa è stata interpretata dagli operatori come il segnale di un atteggiamento restrittivo della banca centrale, visto il costo superiore di tale strumento rispetto al finanziamento tramite repo.

Euro saldo in prossimità dei massimi da tre anni, mentre il biglietto verde recupera lievemente posizioni su yen, sollevandosi dal record negativo degli ultimi quattro mesi.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Prezzi consumo finali dicembre - attesa dato Nic 0,4% m/m;0,9% a/a; dato Ipca 0,3% m/m; 1,0% a/a.

GERMANIA
Prezzi consumo finali dicembre - attesa dato nazionale 0,6% m/m; 1,7% a/a; dato armonizzato 0,8% m/m; 1,6% a/a.

GRAN BRETAGNA
Prezzi al consumo dicembre

USA
Indice manifatturiero Fed New York gennaio

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