Ieri le voci, poi smentite questa notte, secondo cui la Cina potrebbe rallentare se non addirittura interrompere gli acquisti di Treasury, hanno indebolito il dollaro con l’eurousd che è salito improvvisamente sopra 1,20 per poi flettere a 1,194 dopo la smentita. Anche i rendimenti sono saliti abbondantemente – complice anche la decisione Boj di ridurre gli acquisti – con il 10 anni Usa salito al 2,61% e il Bund allo 0,48% (oggi 2,55% e 0,44%). Le borse – a parte quella italiana sostenuta dai bancari per via di alcune importanti operazioni di cessione di npl – hanno patito ma anche su questo settore oggi tutto sembra rientrare così come subisce una pausa il recente rally del petrolio nonostante il dato di ieri sulle scorte Usa scese più del previsto.
In arrivo da Francoforte i resoconti della riunione di politica monetaria Bce del 13-14 dicembre, da cui potrebbero arrivare spunti sul dibattito interno al consiglio sui tempi di una nuova eventuale rimodulazione del quantitative easing.
Nonostante l'intensa fase di attività sul primario, il mercato obbligazionario italiano ha nel complesso mostrato una buona tenuta, a segnalare al momento un atteggiamento di relativa tranquillità degli investitori a meno di due mesi dalle elezioni.
Quotazioni petrolifere in marginale calo ma sempre in prossimità dei massimi da tre anni segnati ieri. Il rally dei prezzi, saliti del 13% dall'inizio di dicembre, potrebbe essere in via di esaurimento, anche se il calo a sorpresa delle scorte settimanali Usa ha offerto un certo supporto.
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Pil anno 2017
ZONA EURO
Produzione industriale novembre
USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali.
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Btp a 3 anni scadenza 15/10/2020, cedola 0,20% e Btp a 7 anni scadenza 15/11/2024, cedola 1,45%.
EUROPA
Gran Bretagna, Gilt 2037, cedola 1,75%.
USA
30 anni, scadenza 15/11/2047.
BANCHE CENTRALI
Bce pubblica resoconti consiglio politica monetaria 13-14 dicembre.