Le attenzioni sono su cosa succederà al termine fissato dal governo centrale spagnolo entro cui la Catalogna dovrà fornire i chiarimenti richiesti riguardo la propria dichiarazione di indipendenza. La crisi potrebbe dunque rapidamente salire di intensità in quanto Puigdemont e la dirigenza catalana hanno già fatto sapere di non voler rinunciare alla secessione e quindi difficilmente oggi ci sarà un passo indietro rispetto alla dichiarazione ambigua della settimana scorsa, che dichiara l'indipendenza della regione però sospendendola per dare spazio alla trattativa con Madrid. In tal caso il premier Rajoy, con una mossa senza precedenti nella storia della Spagna democratica, potrebbe fare ricorso alla norma costituzionale che gli consente di sospendere l'autonomia della Catalogna.
Per ora la vicenda Catalana non ha impattato sui titoli spagnoli ed in generale sui mercati ma questa mattina la situazione è davvero complicata in quanto Madrid dovrà finanziarsi sul primario con aste per 5 mld su titoli scadenza 2021, 2025,2027 e 2046. Qualche tensione si intravvede già con acquisti sui Bund e qualche vendita sulla periferia.
Borse miste con quella cinese in calo dopo il dato sul Pil cresciuto meno del previsto: in secondo piano invece i dati sulla produzione industriale che dimostrano come la ripresa sia ripartita.
Dollaro leggermente debole dopo il Beige Book: l'economia Usa è cresciuta tra settembre e inizio ottobre ad un passo tra il modesto e il moderato nonostante l'impatto degli uragani su alcune aree del Paese, ma i segnali di un'accelerazione dell'inflazione restano al momento scarsi nonostante una condizione diffusa di mercato del lavoro tirato, la maggioranza dei distretti evidenzia pressioni salariali solo modeste o moderate.
Cresce l'attesa del meeting Bce della prossima settimana, con i mercati che godono delle attese di un istituto centrale più 'dovish' di quanto precedentemente ipotizzato, con un prolungamento del Qe che, seppure con importi inferiori, indica un ritardo nel futuro innalzamento dei tassi. Villeroy ha ricordato in un'intervista che la Bce dovrebbe ridurre gli acquisti netti di bond in vista di "una loro possibile conclusione" alla luce di un'inflazione in risalita e nell'ambito di una politica monetaria che dovrebbe restare accomodante.
DATI MACROECONOMICI
USA
Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione
Indice Fed Filadelfia ottobre.
Leading indicator settembre.