CAFFE’ ESPRESSO

15 dicembre 2016 - Wall street è scesa e le borse europee sono indecise su che direzione prendere. L’effetto maggiore si è avuto ...

Sale di un quarto di punto, come ampiamente atteso, il costo del denaro negli Usa, a 0,50/0,75%; ma a sorpresa ieri sera, a conclusione del meeting di politica monetaria, la Fed segnala un percorso più rapido di risalita dei tassi per l'anno prossimo in risposta alle promesse della nuova amministrazione Trump, che si insedierà a breve, di tagli alle tasse, più spesa e deregolamentazioni. In base ai cosiddetti 'dot', ovvero la mediana delle proiezioni sui tassi dei membri Fomc, per il 2017 vengono ora visti tre rialzi, uno in più di quelli indicati lo scorso settembre. "Tutti i membri (del Fomc) riconoscono che c'è considerevole incertezza su come le politiche economiche possano cambiare e che effetto potrebbero avere sull'economia" ha dichiarato Yellen in conferenza stampa.
Wall street è scesa e le borse europee sono indecise su che direzione prendere. L’effetto maggiore si è avuto sui tassi Usa sulla prospettiva di altri tre rialzi dei tassi Usa nel 2017, oltre quello appena annunciato dalla banca centrale. I rendimenti brevi in particolare, due e tre anni, viaggiano rispettivamente ai massimi da agosto 2009 e da maggio 2010, con conseguente appiattimento della curva. Il decennale sale al 2,63% e viene trascinato in parte anche il Bund 10 allo 0,38% ma lo spread Usa – Germania sale ai massimi storici di 2,25%. Dollaro forte sul mercato valutario, ai massimi da 14 anni sul paniere delle principali divise internazionali, a seguito del meeting Fed che, oltre ritoccare verso l'alto il costo del denaro, ha in particolare incrementato le proprie proiezioni sul numero di rialzi dei tassi dell'anno prossimo.
La Bce comunica oggi il risultato della terza operazione Tltro2. Intanto Francoforte ha già reso noto che sulla data di regolamento del nuovo finanziamento (21 dicembre) le banche rimborseranno anticipatamente 14,16 miliardi di fondi raccolti tramite un vecchio finanziamento Tltro1. Nelle due precedenti operazioni Tltro2, condotte a giugno e settembre, Francoforte ha assegnato un totale di circa 445 miliardi a fronte di rimborsi su vecchi Tltro1 per quasi 379 miliardi, con un apporto netto di liquidità nel sistema pari a circa 66 miliardi . Secondo quanto comunicato da Bankitalia nel Bollettino economico di ottobre, le richieste delle banche italiane nei primi due finanziamenti sono state pari complessivamente a 156 miliardi, 46 al netto dei rimborsi anticipati .

Sofferenti i titoli greci dopo la sospensione da parte del fondo di salvataggio Esm dell'attuazione dell'accordo di sostegno al debito a breve termine legata alla proposta di Atene di effettuare un pagamento una tantum ai pensionati a dicembre.

Sul fronte dei dati economici il focus della mattinata è sui Pmi preliminari di dicembre di Francia, Germania e zona euro.

Oltre alla una riunione non di politica monetaria da parte della Bce in agenda anche la conclusione del meeting dell'istituto centrale britannico. Al termine della riunione, Bank of England annuncerà la decisione sui tassi e sull'importo del Qe, attesi entrambi invariati. Attesa anche la pubblicazione delle minute del meeting.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO
Markit, stima flash Pmi

USA
Prezzi al consumo novembre

EUROPA
Gran Bretagna, banca centrale annuncia tassi.

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