IRC: Interest Rate Cap

Con l’opzione Cap sui tassi l’azienda paga un premio a pronti, oppure più comunemente un premio annuale, ed acquisisce il diritto di ricevere il differenziale fra l’Euribor ed un livello strike, ma solo nei periodi in cui l’Euribor risulta superiore a detto strike. Nulla è dovuto quando l’Euribor risulta inferiore allo strike. Si tratta di uno strumento di copertura più sofisticato degli swap, per cui va concepito come un’alternativa delle coperture strutturali impostate mediante swap.'Interest Rate Swap (IRS) consente di definire un tasso fisso contro il parametro variabile EURIBOR per l'intera durata della copertura. L'acquisto di un'opzione CAP invece consente di stabilire un livello massimo (STRIKE) del parametro EURIBOR, previo pagamento di un premio una tantum, oppure più comunemente un premio annuale in percentuale sul capitale nozionale. Il tasso MAX è pari alla somma tra STRIKE e premio annuo.

Finalità:

A differenza degli swap, che impegnano per tutto il periodo a pagare un tasso fisso anche in fasi di ribasso del parametro, gli interest rate Cap fanno parte di una categoria di strumenti, che nel linguaggio corrente vengono chiamati OPZIONI sui tassi, anche se in realtà non sono delle vere e proprie opzioni. Questi strumenti consentono comunque all’azienda di plafonare il rialzo dei costi finanziari entro un predefinito livello, mantenendo la possibilità di beneficiare dell’eventuale ribasso dei tassi di mercato. Anche per le opzioni sui tassi, così come per gli interest rate swap, vale il concetto che si tratta di strumenti che si affiancano ai finanziamenti in essere a tasso variabile: su questi ultimi l’azienda paga oneri di volta in volta variabili in funzione dell’andamento del parametro, ma vede contenuto, entro un certo livello, l’eventuale rialzo di tali costi, quando appunto scatta l’opzione.

Caratteristiche:

Gli interest rate Cap comportano l’esborso iniziale di un premio una tantum. Ai fini di valutazione delle opzioni, è utile calcolare l’incidenza annua del premio pagato all’inizio. L’incidenza annua è condizionata dalla durata temporale dell’opzione: un premio (di pari importo assoluto) comporterà un’incidenza annua inferiore per un interest rate Cap di durata superiore.


Condizioni di mercato:

L’entità del premio sull’interest rate cap, che rappresenta in parole povere il costo esplicito dell’opzione, è condizionata dalla volatilità del parametro sottostante (cioè l’Euribor) e dalla durata temporale dell’opzione stessa. Il premio viene calcolato in genere con gli algoritmi utilizzati per tutte le categorie di opzioni (il più utilizzato fra gli algoritmi è la formula di Black & Scholes). Non esistono prezzi ufficiali degli interest rate Cap, ma quotazioni (in acquisto e in vendita) aggiornate a cura degli operatori che li trattano e rilevate presso le principali fonti di informazioni finanziarie (Reuters, Bloomberg). Il margine aggiunto dalle banche proponenti è spesso superiore al “credit spread” lucrato sugli IRS.


Costo effettivo:

Più che l’entità assoluta del premio, per l’azienda conta l’incidenza annua dello stesso. Quest’ultima infatti, sommata al livello strike, consente di definire l’esatto costo massimo annuo della copertura ottenuta mediante interest rate Cap (esempio: strike 5%; incidenza 0,25%; costa massimo annuo: 5,25%).

Se invece si sottrae l’incidenza annua al tasso IRS di pari durata si ottiene il livello di break even del parametro Euribor, valore importante nella scelta se coprirsi con un IRS o con un interest rate Cap.

Infatti se l’Euribor di periodo sarà inferiore al break even, l’interest rate Cap risulterà meno costoso dell’IRS; viceversa, se l’Euribor sarà superiore al break even, sarebbe stato meglio scegliere l’IRS.

Considerazioni:

Una considerazione che riguarda tutte le opzioni sui tassi, e non solo in modo specifico gli interest rate Cap, è quella che tali strumenti vanno utilizzati dopo un attento paragone con gli swap, effettuato mediante opportuni calcoli di convenienza. Le opzioni, infatti, proprio perchè consentono di fruire delle fasi di ribasso dell’Euribor, fanno scattare l’effettiva copertura su livelli (strike) normalmente superiori ai paralleli tassi fissi degli swap. E’ tecnicamente possibile fissare livelli strike più bassi, ma in questo caso aumenta sensibilmente l’esborso per il premio pagato a pronti. Inoltre l’aumento del premio, conseguente alla riduzione del livello strike, si tradurrà in un’incidenza annua più elevata facendo nuovamente lievitare il costo massimo sostenibile (strike + incidenza annua). In ordine agli interest rate Cap è più difficile valutare al congruità delle quotazioni proposte per cui tale strumento si addice ad operatori con elevata dimestichezza sugli strumenti derivati.

Infine anche per l’interest rate Cap valgono le considerazioni già espresse per l’IRS.

1- Un interest rate Cap può essere riferito ad uno specifico finanziamento a tasso variabile per plafonare al rialzo il relativo costo.

2- L’interest rate Cap può essere utilizzato per coprire (anche parzialmente) una composita massa debitoria, il cui costo è direttamente o indirettamente collegato all’Euribor.

Sul nostro sito forniamo le quotazioni indicative aggiornate più volte al giorno della copertura rischio tassi attraverso operazioni di interest rate Cap; forniamo inoltre una valutazione comparativa tra copertura tramite Interest rate swap e interest rate cap con relativo punto di pareggio tra le due alternative.

Attraverso queste tabelle è quindi possibile individuare la convenienza nel procedere ad una copertura rischio tassi attraverso interest rate swap o interest rate cap.

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