CAFFE’ ESPRESSO

25 marzo 2020 - La Bce presto potrebbe acquistare Etf.

Sarà in occasione del meeting dei leader Ue in agenda per domani che verrà affrontato e forse sciolto il nodo dell'utilizzo del fondo Esm e delle relative condizioni. All'Eurogruppo di ieri infatti i ministri delle Finanze della zona euro non sono riusciti a trovare un'intesa per contrastare gli effetti del coronavirus sull'economia. Si sono limitati ad appoggiare la prospettiva che i governi possano fare richiesta delle linee di credito precauzionali (Eccl) del valore di circa il 2% del loro Pil dal fondo Esm. Nel pomeriggio di ieri, prima dell'inizio del vertice, il ministro Gualtieri aveva ribadito la richiesta italiana alla Ue di mettere in campo tutte le risorse a disposizione, compreso il fondo salva Stati, "senza alcuna condizionalità". Gualtieri ha stimato che il primo semestre dell'anno sarà caratterizzato da una "elevata" contrazione del Pil a causa dell'emergenza aggiungendo che il governo chiederà nella prima metà di aprile al Parlamento l'autorizzazione ad alzare nuovamente il target di deficit/Pil 2020 per poter affrontare l'emergenza. Sempre ieri i Paesi del G7, al termine dell'incontro in videoconferenza, hanno detto che faranno tutto quello che sarà necessario per ripristinare fiducia e crescita economica e per proteggere posti di lavoro, e resilienza del sistema finanziario e delle imprese.

 

Negli Usa senatori e funzionari dell'amministrazione Trump hanno raggiunto un accordo sul massiccio programma di stimolo all'economia da circa 2.000 miliardi di dollari.

 

Resta l’anomalia sul fronte Usa di Libor estremamente alti rispetto ai tassi ufficiali e agli Ois, segno di tensioni sul mercato interbancario. Ormai la Bce resta la sola che non acquista Etf (la Fed ha iniziato ora, la BoJ lo fa da alcuni anni): riteniamo che il prossimo passo della Bce possa andare in questa direzione superando così di fatto la regola del capital key.

 

Dopo il drammatico calo visto ieri con le stime 'flash' del Pmi di marzo, anche se i dati manifatturieri sono stati migliori delle attese,  e la scorsa settimana con l'indice Zew, crollato ai minimi dalla crisi del 2008, in mattinata verrà diffusa la lettura definitiva dell'indice Ifo sulla fiducia delle imprese.

Dollaro ancora in calo dopo l'intesa sul corposo pacchetto di misure Usa.

Prezzi petrolio in rialzo sulla scia dell'intesa raggiunta negli Usa sul piano di stimolo all'economia.

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