CAFFE’ ESPRESSO

7 febbraio 2020 - Deboli dati dalla Germania.

In serata, a mercati chiusi, l'agenzia statunitense è chiamata a pronunciarsi sul rating italiano, attualmente 'BBB' con outlook negativo. Lo scorso dicembre, Fitch ha ricordato che sebbene le relazioni tra il governo e la Commissione sulla legge di bilancio siano indubbiamente migliorate, non è venuto meno lo scenario di incertezza sulle prospettive per il merito di credito del Paese.

Tonfo della produzione industriale tedesca, che a dicembre ha fatto registrare -3,5% su mese contro attese pari a -0,2%; già ieri aveva deluso il dato sugli ordini all'industria, legato alla debolezza della domanda da parte di altri Paesi della zona euro. In arrivo stamani anche i dati sulla produzione di dicembre in Francia (attese -0,3% su mese) e Spagna (attese 2,2% su anno).

Banca d'Italia pubblica stamani i dati sulla posizione delle banche italiane con la Bce e il debito Target2 a fine gennaio. A dicembre, il debito era tornato ai massimi da settembre, segnalando un ritorno di tensione sugli asset italiani. Il saldo Target2 è peggiorato in maniera sensibile da maggio 2018, risentendo dell'insicurezza che avevano generato sui mercati la nascita e i primi mesi di vita del governo M5s-Lega. A partire dallo scorso giugno, però, il trend si era invertito, segnalando un miglioramento legato alla parziale ricomposizione del confronto tra Roma e Bruxelles sui conti pubblici, poi proseguita con il nuovo governo giallorosso.

La banca centrale Usa dovrebbe prendere in considerazione cambiamenti che rendano più facile per le banche trattare i titoli di Stato in portafoglio in modo omogeneo rispetto alle riserve per allentare la pressione nel settore 'repo', secondo il vicepresidente Randal Quarles.

Sempre sul fronte macro, occhi nel primo pomeriggio ai dati Usa sugli occupati non agricoli di gennaio, con attese a quota 160.000 dai 145.000 del mese precedente. Il dato sulla disoccupazione è visto stabile al 3,5%. Ieri la produttività nel quarto trimestre ha registrato un rimbalzo a +1,4% dal -0,2% del trimestre precedente, posizionandosi però al di sotto delle stime di mercato che si attestavano a +1,6%. I dati settimanali sulle richieste di disoccupazione si sono attestati ai minimi da nove mesi, segnalando un mercato del lavoro -- motore principale della più lunga espansione economica della storia statunitense -- ancora in buona salute. Gli economisti temono però che il ridursi della produttività possa alla lunga comprimere i profitti delle aziende che potrebbero iniziare ad assumere meno, mantenendo l'economia Usa su un percorso di crescita moderata.

La spesa dei consumatori a dicembre è calata per il terzo mese consecutivo, facendo registrare -1,7% su mese e -4,8% tendenziale, ben al di sotto della attese, segno che l'aumento dell'Iva sta impattando negativamente sulle abitudini. Il leading indicator a dicembre si attesta a 0,8 dal precedente -0,8.

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio al dettaglio dicembre (10,00).

Istat, nota mensile sull'andamento dell'economia italiana a gennaio (11,00).

Anfia-Unrae, rapporto veicoli commerciali gennaio.

USA

Tasso disoccupazione gennaio

Media guadagni gennaio

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