CAFFE’ ESPRESSO

6 febbraio 2020 - Tassi in calo sulla riduzione dell'avversione al rischio ...

Altra giornata positiva per le borse sostenute da minori timori per il coronavirus e dalla stima Adp sui nuovi occupati negli Usa nel mese di gennaio nel solo settore privato decisamente superiore al consenso. Questo è bastato a far invertire rotta ai tassi di interesse con il Bund 10 che sale da -0,45% delle ultime due sedute a -0,36% e con l’Irs 10 che torna a proporsi sopra lo zero. Ottima performance dei Btp con il 10 anni che si increspa appena (0,96%) e  on lo spread che si restringe a 132 bps. Tutto ciò nonostante i dati sulle vendite al dettaglio europee di dicembre calate molto più di quanto si attendeva il consensus (peggior flessione su base mensile da ottobre 2017) e nonostante il presidente Bce si sia soffermato sui pericoli per la crescita dovuti al coronavirus e alla guerra dei dazi. Netto rialzo anche per i tassi Usa con il Bond 10 anni a 1,65%. Il dato Adp Usa e i timori manifestati dalla Lagarde, indeboliscono l’euro con l’eurousd che scende a 1,10.

Sono oltre 560 i decessi provocati dall'epidemia, due soli dei quali al di fuori della Cina. La settimana prossima centinaia di esperti si riuniranno a Ginevra per cercare di capire come combattere il virus. Ieri i mercati si sono mossi sulle notizie di un possibile farmaco efficace contro il virus e di progressi nella ricerca di un vaccino, ma l'Oms ha chiarito che al momento non esistono terapie efficaci. Intanto la Cina potrebbe invocare una clausola sui disastri contenuta nella 'fase uno' dell'accordo commerciale con gli Stati Uniti, riporta il Global Times. Il governo cinese ha annunciato tuttavia il dimezzamento dei dazi su 1,717 prodotti importati dagli Usa, in seguito alla firma dell'accordo, dal 14 febbraio.

Dopo una seduta che ha visto tornare un certo appetito per il rischio e contestualmente scendere i bond euro sulle notizie di una possibile cura per il virus, si riparte da 137 punti base per lo spread sul Bund e 0,97% per il tasso del decennale benchmark. Oggi sul primario si attivano Francia e Spagna, che mettono a disposizione degli investitori rispettivamente fino a 9 miliardi di euro in Oat e fino a 5,75 miliardi in Bonos e indicizzati.

In agenda nella prima mattinata gli interventi della presidente Christine Lagarde al Parlamento europeo e del vice presidente Luis de Guindos. Ieri Lagarde ha segnalato il potenziale impatto dell'epidemia di coronavirus, i cui rischi alimentano l'incertezza economica globale; il capo economista di Francoforte, Philip Lane, ha però sottolineato che le epidemie hanno un effetto a breve termine sulla crescita. Ieri intanto la cartina al tornasole del rallentamento in corso nella zona euro sono state le vendite al dettaglio, che a dicembre hanno registrato un crollo nonostante la stagione dello shopping natalizio.

Nella zona euro, occhi sui nuovi ordini all'industria tedesca relativi a dicembre. Oltreoceano, attesi nel primo pomeriggio i numeri relativi alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali, dopo il dato di ieri sugli occupati nel settore privato cresciuti a gennaio di 291.000 unità, ben oltre le attese, segno che la crescita è stabile e che quindi un taglio a breve dei tassi di interesse non è sul tavolo.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Ordini all'industria dicembre

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali

Etichette: Aritmatica, Caffé Espresso |

I commenti sono chiusi.