CAFFE’ ESPRESSO

5 febbraio 2020 - Altri segnali positivi dagli indici di fiducia.

I dati positivi di ieri relativi all’industria europea e statunitense fanno passare in secondo piano i timori per il diffondersi del coronavirus. Si moltiplicano quindi le indicazioni positive per il primo trimestre 2020; anche a livello di aziende le trimestrali finora pubblicate sono migliori delle attese. La lettura finale degli indici Pmi (direttori acquisti) europei conferma la lettura positiva dei dati flash, mentre per quanto riguarda l’Italia la revisione è stata decisamente al rialzo: in gennaio, l’indice dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere torna a salire, dopo quattro mesi filati di ribasso. L’incremento, a 48,9 da 46,2 di dicembre 2019, è molto più ampio del previsto. Negli Usa era da settembre 2019 che l’indice Ism manifatturiero americano si trovava sotto 50 – soglia spartiacque tra crescita e contrazione; il dato di ieri (50,9) sorprende decisamente le attese (48,5) e sale di oltre di 3 punti rispetto al dato di gennaio. I mercati provano a concentrarsi sui dati macro e relegano in secondo piano i potenziali effetti negativi dell’epidemia sull’economia e d’altronde è difficilissimo quantificare l’impatto. I rendimenti provano a risalire dai minimi di periodo con molta prudenza; il Bund 10 è a -0,43% e l’Irs 10 si muove a -0,05%. Piccoli segnali che lasciano comunque intendere che i minimi di questi giorni possano essere abbandonati e se fossero eventualmente rivisti al ribasso dovrebbero essere movimenti estemporanei.

Sale a 490 il bilancio delle vittime in Cina e a quota 24.324 il numero dei contagiati. Mentre si cerca di valutare l'impatto del virus sull'economia globale e cinese, e dopo gli interventi di questi giorni, secondo quanto riferito a Reuters da alcune fonti, la People's Bank of China (Pboc) ridurrà probabilmente il suo tasso di riferimento, il 'loan prime rate', il 20 febbraio e i requisiti per le riserve bancarie nelle prossime settimane. Il virus preoccupa anche la Bank of Japan che tramite il vice governatore Wakatabe ha detto di essere pronta a potenziare lo stimolo se la ripresa dell'economia dovesse avere problemi, aggiungendo che l'epidemia da coronavirus potrebbe avere impatti sul sentiment delle aziende e sul commercio globale.

Duro scontro tra Trump e la democratica Pelosi nel corso del discorso del presidente sullo stato dell'Unione, con Trump che si è rifiutato di stringere la mano alla speaker e Pelosi che ha strappato una copia del discorso del presidente. Trump ha evitato di citare l'impeachment e ha detto di aver portato benefici alla crescita economica e al mercato del lavoro.

Giornata ricca di interventi di primissimo piano per la Banca centrale europea: prenderà la parola da Parigi la presidente Lagarde, mentre da Berlino e da Francoforte interverranno anche il capo economista Lane e il vice presidente de Guindos.

Il mese scorso l'attività del comparto servizi in Giappone è tornata a espandersi, con i nuovi ordini cresciuti al ritmo più rapido in sette mesi. La lettura finale del Pmi servizi a cura di Jibun Bank è salita a 51,0 da 49,4 di dicembre (minimo da oltre tre anni), ma al di sotto della lettura preliminare a 52,1.

Il dollaro mantiene i guadagni sullo yen sulla speranza che le misure messe in campo dalla Cina possano contenere la diffusione del coronavirus.

 

DATI MACROECONOMICI

 

ITALIA

 

Ihs Markit, Pmi servizi gennaio

 

 

 

ZONA EURO

 

PMI servizi Markit finale gennaio

 

Vendite al dettaglio dicembre.

 

 

 

USA

 

Costo lavoro settore privato ADP gennaio (14,15) - attesa 156.000.

 

Commercio estero dicembre (14,30) - attesa -46,8 miliardi.

 

Bilancia commerciale dicembre (14,30).

 

PMI servizi Markit finale gennaio (15,45).

 

PMI composito Markit finale gennaio (15,45).

 

PMI ISM non manifatturiero gennaio (16,00) - attesa 55,0.

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