CAFFE’ ESPRESSO

3 febbraio 2020 - Iniezione di liquidità da parte della banca centrale cinese alla riapertura dei mercati ...

In via cautelativa, l'istituto centrale cinese ha predisposto per oggi un'iniezione di liquidità da 1.200 miliardi di yuan, 174 miliardi di dollari, effettuata stamane tramite un'operazione pronti contro termine 'reverse'. Ha chiuso in calo del 7,7%, sui minimi da un anno, la borsa di Shanghai, mentre la valuta cinese torna al di sotto della soglia psicologica di 7 contro dollaro.

Relativo a gennaio, e in quanto tale profondamente segnato dall'allarme per il virus polmonare, l'indice Caixin sul comparto manifatturiero cinese si porta a quota 51,1, da confrontare con il consensus di 51,3 dopo il 51,5 di dicembre. Si tratta del risultato peggiore degli ultimi 5 mesi, ma pur sempre del sesto mese consecutivo oltre la soglia chiave dei 50 punti.

Riparte da 140 punti base il premio di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi sul tratto decennale e da 0,926% il tasso del benchmark aprile 2030. L'ultima seduta della settimana è stata scandita dalla doccia fredda della stima Istat sul Pil del quarto trimestre, che ha mostrato un'inattesa battuta d'arresto al ritmo di 0,3%.

Yuan e dollaro australiano sotto pressione.

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