CAFFE’ ESPRESSO

15 gennaio 2020 - Riflettori sulla firma dell'accordo sui dazi ...

Erano due gli appuntamenti da monitorare ieri per quanto riguarda l’andamento dei tassi e delle valute: l’inflazione Usa e l’asta Btp.

 

A dicembre l' indice dei prezzi al consumo negli Usa ha registrato un incremento dello 0,2% su base mensile, dopo il +0,3% di novembre. Il consensus degli analisti stimava una variazione positiva dello 0,2 %. A livello tendenziale l' incremento e' stato del 2,3%, leggermente al di sotto del 2,4% stimato dagli analisti. A novembre il dato evidenziava un incremento del 2,1%. L’indice core, ossia l' indice dei prezzi al consumo depurato delle componenti piu' volatili quali cibo ed energia, ha evidenziato a dicembre un incremento dello 0,1% su base mensile (consensus +0,2%) dopo il +0,2% di novembre. Su base annua, la crescita e' del 2,3%, in linea con la rilevazione di novembre e con il consensus degli analisti.

L’asta di Btp ha fatto il tutto esaurito con il 3,7 e 20 anni nonostante gli investitori abbiano iniziato a puntare lo sguardo anche sulle prossime elezioni in Emilia Romagna e Calabria. Poco mossi i rendimenti Bund, Irs e Btp così come il Bond Usa. Sul fronte commerciale è attesa per domani finalmente la firma dell' accordo di fase uno tra Usa-Cina, con Washington che ha intanto ritirato l' accusa di manipolazione della valuta nei confronti di Pechino, mentre sembrano per il momento essere passate in secondo piano le tensioni in Medio Oriente. Intanto il quarto trimestre di importanti banche Usa è stato migliore delle attese.

Oggi sguardi concentrati sull’inflazione Uk, sulla produzione industriale europea, sul Beige book e su alcuni interventi di membri Fed.

Inseriamo una sintesi del Rapporto mensile pubblicato da Abi (associazione bancaria italiana) appena pubblicato. A dicembre 2019 il tasso sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si e' attestato all’1,47% (1,43% a novembre 2019, 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese e' risultato pari all’1,27% (1,29% il mese precedente; 5,48% a fine 2007). Entrambi si attestano ai minimi storici.
Il tasso medio sul totale dei prestiti si e' attestato al 2,48% (2,49% a novembre 2019; 6,18% prima della crisi, a fine 2007), mentre il tasso medio sulla raccolta da clientela si e' fissato allo 0,58% (in linea con il mese precedente).
Lo spread fra il tasso di interesse medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e societa' non finanziarie si e' fissato a 190 punti base (192 pb a novembre 2019; 335 pb a fine 2007). Le sofferenze nette, a novembre 2019, ammontavano a 29,6 miliardi, in calo rispetto ai 38,3 miliardi di novembre 2018 e ai 65,9 miliardi di novembre 2017. Si segnala che rispetto al picco raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi) la riduzione e' del 66,7 per cento.
Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali, a fine novembre 2019, si e' attestato all’1,70% (era al 2,22% a novembre 2018, al 3,71% a novembre 2017 e al 4,89% nel picco di novembre 2015).

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