CAFFE’ ESPRESSO

2 dicembre 2019 - Pressione sui Bund dopo l'inflazione Eurozona ...

I prezzi al consumo della zona euro sono aumentati più del previsto a novembre grazie ad una accelerazione dei prezzi degli alimentari e dei servizi e nonostante un calo di quelli energetici.

Secondo l'ufficio di statistica dell'Unione Europea Eurostat i prezzi al consumo nei 19 paesi della zona euro sono aumentati dell'1,0% su base annuale, accelerando rispetto allo 0,7% di ottobre. Su base mensile, i prezzi sono calati dello 0,3% a novembre.

I prezzi degli alimenti non trasformati sono saliti dell'1,8% su base annuale questo mese, in rialzo rispetto allo 0,7% a ottobre, mentre i prezzi del settore energetico sono calati del 3,2% in termini annuali, un calo superiore a quello del 3,1% registrato a ottobre.

Tuttavia, la stima che esclude gli elementi più volatili, definita dalla Banca Centrale Europea come inflazione 'core', mostra un aumento dell'1,5% anno su anno rispetto all'1,2% riportato a ottobre, al di sopra delle aspettative di mercato per un incremento dell'1,3%.

Una stima ancora più specifica, che esclude il prezzo dell'alcool e del tabacco, mostra un accelerazione dell'1,3% rispetto all'1,1% del mese scorso, al di sopra delle aspettative dell'1,2%.

I prezzi nel settore dei servizi, che pesa per oltre due terzi del Pil della zona euro, è aumentato dell'1,9% su base annuale rispetto all'1,5% a ottobre.

La Bce vuole mantenere l'inflazione vicina ma sotto la soglia del 2% a medio termine ma, per anni, non è riuscita a centrare questo obiettivo nonostante la politica monetaria decisamente espansiva.

Bund leggermente appesantito dall’inflazione; Btp sotto pressione per gli attriti in seno alla maggioranza.

Lagarde in audizione davanti alla commissione economica del parlamento europeo, all'indomani dell'anniversario decennale della firma del trattato di Lisbona.

Decisamente meglio delle attese l'indagine Pmi in Cina elaborata da Caixin, che mostra un'inattesa accelerazione dell'attività manifatturiera sui massimi da quasi tre anni.

Migliori del previsto anche i numeri su manifattura e servizi dell'ufficio nazionale di statistica.

Yen al minimo da maggio contro dollaro, in un mercato maggiormente propenso al rischio dopo i dati cinesi sul settore privato di novembre. Debole la sterlina, mentre si avvicina la data del voto.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Pmi manifattura finale novembre .

USA

Pmi manifattura Markit finale novembre.

Ism manifattura novembre.

 

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