CAFFE’ ESPRESSO

7 novembre 2019 - Aggiornamento outlook della Commissione europea sull'Italia

Il focus odierno è sulle stime d'autunno della Commissione sull'Italia, da confrontare con le previsioni di luglio -- invariate rispetto a quelle di primavera -- che davano un'espansione economica di 0,1% quest'anno e di 0,7% nel 2020.

Ieri ancora una seduta con rendimenti in salita per la carta italiana, in un mercato che in linea con il resto dei bond euro si sposta verso asset più rischiosi, sostenuto dall'ottimismo di una prossimo accordo Usa/Cina sul commercio mondiale e dalla possibilità che la Lagarde possa iniziare a cambiare la postura della politica monetaria Bce nel corso del 2020. Ad aiutare l'appetito al rischio anche alcuni dati positivi sul fronte macro dai principali paesi del blocco oltre alla sensazione, secondo gli analisti, che i recenti tagli dei tassi e i programmi di stimolo monetario applicati dalle banche centrali mondiali abbiano ridotto i rischi di recessione. La possibilità che degli acquisti QE potessero beneficiare maggiormente i Btp per ora non si è concretizzata (lo spread resta fermo poco sopra 130 bps. L'Irs 10 è allo 0,10% il bund 10 a -0,30%.

Ieri intanto l'Fmi ha tagliato le stime di crescita della zona euro a causa principalmente della debolezza di Italia e Germania.

La firma dell'accordo Usa-Cina potrebbe slittare fino a dicembre mentre proseguono le discussioni sui termini e il luogo della ratifica.

Intanto Bruxelles e Pechino si sono accordate per tutelare 100 indicazioni geografiche europee, come il prosciutto di Parma, e altrettante cinesi.

Occhi sulla neopresidente Christine Lagarde, che partecipa all'Eurogruppo. Lunedì, in occasione del primo discorso dopo l'arrivo a Francoforte, si è limitata a lanciare un invito all'unità.

 

Il mercato è in attesa di quello che la Banca centrale britannica oggi potrebbe dire sull'impatto della Brexit sull'economia. Ha preso il via la campagna elettorale per il voto di dicembre, che rischia di ostacolare la definizione di una nuova partnership commerciale con l'Ue.

 

Attesa per la produzione industriale tedesca a settembre -- da confrontare con il +0,3% congiunturale del mese precedente dopo che proprio a settembre gli ordini all'industria sono saliti oltre le previsioni, secondo dati diffusi ieri che hanno dato speranza a un settore manifatturiero in difficoltà.

 

Accoglienza tiepida da parte della Bce per la proposta di un sistema pan-europeo di protezione dei depositi avanzata dal ministro delle Finanze tedesco, proposta che il governo della Germania non ha ancora discusso.

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