CAFFE’ ESPRESSO

5 novembre 2019 - Cina e yuan da monitorare ...

Nel suo primo discorso da presidente della Bce, in cui non ha toccato la politica monetaria, Christine Lagarde ha segnalato la volontà di lavorare con tutte le parti. La decisione di parlare a Berlino è stata vista come un ramo d'ulivo teso alla Germania, che accusa la Bce di danneggiare i suoi risparmiatori con tassi troppo bassi.

La Banca centrale cinese oggi ha tagliato il tasso di interesse sul medium-term lending facility (Mlf) per la prima volta dal 2016, mentre i policymaker sono al lavoro per sostenere un'economia che rallenta a causa della debolezza della domanda sia interna che estera.

Relativo all'andamento del settore servizi a ottobre, il 'Purchasers managers index' elaborato da Caixin ha mostrato una crescita ai minimi da otto mesi, con i nuovi ordini in rallentamento e la fiducia delle imprese al livello più basso da 15 mesi.

Gli strumenti della Banca centrale del Giappone non si limitano al taglio dei tassi, ha detto oggi il governatore Haruhiko Kuroda, sottolineando che l'istituto ha altre opzioni se servisse maggiore stimolo.

Tra i numerosi indicatori macro Usa in agenda, l'attenzione degli investitori si concentra sull'indice Ism non manifatturiero che a ottobre dovrebbe attestarsi a 53,5 da 52,6 del mese precedente, quando ha mostrato una crescita al ritmo più debole di tre anni. Diffuso venerdì scorso, l'analogo indice per la manifattura Usa ha mostrato a ottobre il terzo mese di fila di contrazione anche se a ritmi più contenuti rispetto a settembre.

Il dollaro sale sulle speranze di un accordo Usa-Cina, mentre lo yuan ha toccato i massimi da due mesi e mezzo sulla scia delle pressioni cinesi sulla Casa Bianca perché tagli i dazi.

DATI MACROECONOMICI

USA

Bilancia commerciale

PMI servizi Markit finale ottobre

ISM ottobre

 

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