CAFFE’ ESPRESSO

31 ottobre 2019 - Dollaro in flessione dopo la Fed.

Al termine del suo comitato di politica monetaria durato due giorni la Federal Reserve, come da attese, ha annunciato ieri una riduzione di altri 25 punti base dei tassi sui Fed Funds, la terza quest'anno, portando il corridoio di oscillazione all’1,50%-1,75% dal precedente 1,75%-2%. La decisione è stata presa a maggioranza. È possibile che ora la banca centrale Usa fermi il suo ciclo di allentamento: è scomparsa nel comunicato ufficiale l’indicazione secondo cui "agirà in modo appropriato per sostenere l’espansione economica". In conferenza stampa il presidente Jerome Powell ha confermato che l’attuale orientamento di politica monetaria resterà "verosimilmente appropriato" finché le informazioni in arrivo sull’economia resteranno coerenti con una crescita moderata, un mercato del lavoro forte e un’inflazione vicina al target del 2%. La Fed ha ribadito che non farà ricorso ad alcuna "forward guidance" e che gli aquisti di titoli continueranno fino alla metà del 2020.

 

A poche ore dall'annuncio della Fed, la Banca centrale del Giappone (BoJ) ha invece, come previsto, mantenuto invariata la sua politica monetaria, segnalando però con forza che potrebbe tagliare i tassi di interesse nel prossimo futuro se la già fragile economia nipponica dovesse deragliare ulteriormente. BOJ, che ha ormai esaurito molte delle leve a sua disposizione per stimolare la crescita, ha lasciato il target per i tassi a breve a -0,1% e quello per il rendimento del bond a 10 anni intorno allo zero. Ha confermato inoltre il suo programma di acquisto di titoli ad un ritmo di 80.000 miliardi di yen all'anno. Ma ha modificato la sua forward guidance in senso più accomodante, indicando con chiarezza di essere pronta ad un nuovo allentamento se necessario.

Particolarmente fitta oggi l'agenda macro, dominata dalla stima Eurostat sulla crescita del terzo trimestre e sull'inflazione di ottobre. L'aspettativa è di una frenata dei prezzi al consumo al tendenziale di 0,7% da 0,8% di settembre, mentre per il tasso 'core' l'attesa è di 1,1% da 1,2% del mese scorso. Quanto al Pil, si prevede un rallentamento della crescita trimestrale a 0,1% da 0,2% del secondo trimestre e un tasso annuo di 1,1% da 1,2%. La mancata ripartenza di crescita e inflazione è l'elemento chiave che ha persuaso la Bce a varare a metà settembre le ultime misure espansive 'non convenzionali' come il riavvio del 'Qe'.

In primissimo piano un aggiornamento sulla congiuntura nazionale con gli 'hard data' da Istat sul Pil del terzo trimestre, oltre che sull'inflazione di ottobre e sugli occupati di settembre. Se nei tre mesi al 30 giugno scorso il prodotto interno lordo è cresciuto al ritmo trimestrale di 0,2% e al tasso annuo di 1,2%, le attese raccolte da Reuters fotografano una frenata del ritmo di espansione per il trimestre concluso il 30 settembre, con un modesto 0,1% su base congiunturale ed un 1,1% a perimetro tendenziale. Nell'ultimo  bollettino trimestrale di Banca d'Italia diffuso il 21 ottobre, che certificava una flessione di 0,5% della produzione industriale, Via Nazionale ipotizzava per il terzo trimestre una crescita "stazionaria". Quanto all'inflazione, la lettura preliminare di ottobre dovrebbe mettere in evidenza un tasso annuo stabile da settembre a 0,2% a livello di indice Nic e un armonizzato in accelerazione di un decimo a 0,3%. Per il tasso di disoccupazione di settembre l'attesa è di 9,6% da 9,5 di agosto.

Rimbalzo a settembre per la produzione industriale giapponese, che segna una accelerazione al ritmo massimo da 4 mesi.

L'attività manifatturiera cinese si è contratta per il sesto mese consecutivo ad ottobre, mostrando un calo superiore alle attese.

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, stima occupati e disoccupati settembre (10,00) - attesa tasso disoccupazione 9,6%.

Istat, stima prezzi consumo ottobre (11,00) - attesa indice Nic -0,1% mese, 0,2% anno; indice armonizzato 0,2% mese e anno.

Istat, stima preliminare Pil trim3 (12,00) - attesa variazione nulla su trimestre, 0,2% anno.

ZONA EURO

Stima prezzi consumo ottobre.

Stima Pil trim3.

USA

Indice core Pce settembre

Indice Pmi Chicago ottobre.

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