CAFFE’ ESPRESSO

30 ottobre 2019 - Nuovo invito della Bce ai governi virtuosi ...

Ieri si è assistito a qualche aggiustamento dopo il dato sulla fiducia dei consumatori americani che delude le attese: il dollaro perde leggermente terreno (eurousd torna sopra 1,11) mentre sul fronte dei tassi sostanziale stabilità. La carta italiana assorbe bene le aste a breve termine ed è aiutata dalle dichiarazioni che arrivano dalla Commissione europea che pare non abbia intenzione di chiedere modifiche alla legge di bilancio 2020. A sostenere l’Italia e con essa la periferia europea la relazione annuale presentata oggi dal Comitato europeo per le finanze pubbliche, organo consultivo indipendente della Commissione europea secondo cui l'Unione europea dovrebbe rivedere le proprie regole di bilancio per consentire ai governi di investire di più in infrastrutture e politiche per contrastare il cambiamento climatico. Il rallentamento dell'economia della zona euro sta portando ad una profonda discussione delle logiche delle norme fiscali. Nel suo rapporto l'EFB ammette che i governi fortemente indebitati hanno fatto ben poco per ridurre il debito cui si trovano a far fronte, ma anche che gli sforzi richiesti da un'interpretazione rigorosa delle norme potrebbero non essere proporzionati. Il Comitato consultivo suggerisce dunque di discostarsi da obiettivi di bilancio uniformi e di adattarli piuttosto alle singole nazioni.

Attesa in serata la comunicazione sui tassi, con i mercati che hanno già prezzato un taglio di 25 punti base, mentre in giornata indicazioni sullo stato dell'economia Usa potrebbero arrivare dalla stima del Pil Usa nel terzo trimestre e dal dato Adp sugli occupati del settore privato a ottobre. Oltre alla decisione su un eventuale taglio dei tassi, che sarebbe il terzo quest'anno, gli investitori attendono indicazioni su possibili future riduzioni, coi policymaker della Fed profondamente divisi sull'opportunità di intervenire. Sullo sfondo c'è anche la questione del bilancio della Fed. Al via oggi anche la riunione di Banca del Giappone, che si conclude domani e dovrebbe mantenere invariata la politica monetaria.

Si conferma il pressing della Bce per politiche fiscali espansive: ieri la entrante presidente Bce Lagarde ha detto che i Paesi della zona euro con un avanzo di bilancio -- come la Germania -- dovrebbero fare di più per spingere la crescita.

I negoziatori cinesi e statunitensi continuano a lavorare a un accordo transitorio, che però potrebbe non essere pronto per essere firmato il mese prossimo in Cile, come previsto, al vertice Asean.

Il Regno Unito terrà elezioni il 12 dicembre. Lo ha stabilito il Parlamento accogliendo la richiesta del primo ministro Boris Johnson per rompere l'impasse sulla Brexit, dopo che l'Ue ha concesso a Londra un'estensione fino a tre mesi.

Giornata ricca di spunti dal lato macro. Occhi innanzi tutto sulla fiducia di imprese e consumatori italiani a ottobre, dopo che a settembre il settore manifatturiero ha visto il clima di fiducia portarsi ai minimi da ottobre 2014. Attenzione anche sui prezzi al consumo di ottobre in arrivo dalla Spagna e soprattutto dalla Germania, oltre che sull'Economic sentiment di ottobre nella zona euro. In Francia il Pil del terzo trimestre si è attestato a +0,3% congiunturale secondo la lettura preliminare, sopra alle attese che erano pari a +0,2%.

In Giappone le vendite al dettaglio ai massimi dal 2014 a settembre, ma le prospettive non sono altrettanto positive: il rialzo è legato infatti alla corsa dei consumatori giapponesi ad acquistare articoli costosi prima dell'aumento dell'Iva scattato il 1° ottobre.

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, fiducia consumatori e imprese ottobre

GERMANIA

Stima prezzi consumo ottobre

ZONA EURO

Indice economic sentiment ottobre

Fiducia consumatori finale ottobre

USA

Rapporto Adp su occupati settore privato ottobre

Stima Pil trim3

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