CAFFE’ ESPRESSO

15 maggio 2019 - Denso calendario macro su cui svetta il Pil Ue.

Le dichiarazioni parzialmente ottimistiche di Trump sul futuro del negoziato con la Cina e di quelle Fed che non escludono un taglio dei tassi, favoriscono un tentativo di recupero delle borse. Tuttavia i rendimenti Bund scendono ancora di un paio di centesimi con il 10 anni a -0,07% complice anche un indice Zew (indice di fiducia delle istituzioni finanziarie sul futuro a 3-6 mesi dell’economia tedesca) decisamente inferiore alle attese e di una produzione industriale europea di marzo in calo a livello mensile dello 0,3%. Sempre sul fronte macro la  lettura finale dell' indice dei prezzi al consumo ad aprile in Germania ha evidenziato un incremento dell' 1% su base annuale in linea con le previsioni.

Segnali positivi sul fronte commerciale dopo che ieri Trump ha detto che i colloqui con la Cina non sono chiusi aggiungendo che la disputa si risolverà bene e la stipula di un accordo dipende dalla Cina. Il presidente americano ha poi ribadito che gli Usa sono in una posizione molto forte nei colloqui con Pechino. Della notte la notizia Reuters -- riferita da tre funzionari Usa a conoscenza della vicenda -- secondo cui Trump dovrebbe firmare in settimana un provvedimento esecutivo per impedire alle società Usa di utilizzare apparecchi per le telecomunicazioni prodotti da aziende che rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale, in una decisione che aprirebbe la strada a un bando per attività con la cinese Huawei.

Crescita a sorpresa più debole delle attese per la produzione industriale cinese che ad aprile ha segnato un +5,4% su anno contro un consensus pari a +6,5%, dal +8,5% di marzo, massimo di quattro anni e mezzo. Analogo trend anche per le vendite al dettaglio che ad aprile hanno messo a segno un +7,2% su anno -- ritmo più lento dal maggio 2003 -- a fronte di attese per +8,6% e dopo il +8,7% del mese precedente. I dati odierni rafforzano le aspettative che Pechino debba mettere in campo ulteriori misure di stimolo mentre si intensifica la disputa commerciale con gli Usa.

La carta italiana ha chiuso in territorio negativo una seduta che ha visto prima un recupero sul buon risultato delle aste a medio lungo di metà mese, e poi il balzo dello spread ai massimi da metà febbraio dopo le parole del vicepremier Matteo Salvini sul fatto che l'Italia sarebbe pronta a superare i tetti Ue di deficit e debito. Lo spread riparte da 281 punti base, il tasso del decennale da 2,74%.

C'è attesa, dopo i recenti timori per l'economia Ue, per le stime flash del Pil nel primo trimestre relative alla Germania, con attese per +0,4% congiunturale e +0,7% tendenziale, e della zona euro, consensus +0,4% e +1,2%.

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Stima flash Pil trim1.

ZONA EURO

Stima flash Pil trim1 - attesa 0,4% t/t; 1,2% a/a.

USA

Indice manifatturiero Fed New York maggio

Vendite dettaglio aprile

Produzione industriale aprile

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