CAFFE’ ESPRESSO

6 marzo 2019 - Sorprese positive dal settore servizi Usa.

In mattinata l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico pubblica l'Interim Economic Outlook, in cui torna a pronunciarsi sulle prospettive italiane. A novembre, nell'ultimo dei suoi rapporti semestrali, l'Ocse aveva previsto una crescita pari a 0,9% sia per il 2019 che per il 2020, contro i rispettivi 1% e 1,1% stimati dal governo a dicembre in seguito all'intesa con la Commissione europea. L'Ocse stimava inoltre, sempre in novembre, un deficit/Pil al 2,5% sul 2019 e del 2,8% sull'anno seguente, contro gli obiettivi del governo del 2% e 1,8%.

Nelle ultime due sedute sono risultati stabili i tassi Bund e Irs mentre risulta un calo di circa 5 centesimi sui Btp decennali; lo spread si avvicina oggi a quota 250 bps livello che rappresenta un primo target e su cui si giocherà, dal punto di vista dell’analisi tecnica, una partita importante che potrebbe aprire ad un trading range 250-200 bps; a meno di marce indietro clamorose sul negoziato Usa – Cina è da ritenere probabile un trading range intermedio 250-220 bps raggiungibile nelle prossime settimane. In ogni caso un eventuale rientro dello spread dovrebbe essere causato più da un aumento del rendimento Bund che da un significativo rientro dei Btp. Da un punto di vista dei dati macro si registrano vendite al dettaglio eurozona leggermente superiori alle attese e una revisione all’insù degli indici Pmi rispetto alle rilevazioni preliminari della scorsa settimana. Ciò tuttavia sta influendo poco sui mercati: i temi di maggior sensibilità sono altri in particolare il negoziato Usa – Cina e la riunione Bce di dopodomani. C’è da segnalare che proprio la Cina

eliminerà miliardi di dollari in tasse e imposte, incrementerà gli investimenti in infrastrutture e i prestiti alle piccole imprese nel piano del governo per rivitalizzare l'economia, il cui tasso di crescita è ai minimi da 30 anni. Il target governativo per il Pil 2019 è stato ridotto tra il 6 e il 6,5% dal precedente 6,5%, in calo rispetto al +6,6% registrato nel 2018. Il rallentamento dell’economia e alcuni scricchiolii sul settore immobiliare e sul credito, indeboliscono leggermente la forza contrattuale cinese.

L'obbligazionario ha chiuso in leggero rialzo, sostenuto dal Pmi servizi tornato a crescere nel mese di febbraio. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi sul tratto decennale, che aveva aperto a 259,6, si è avvicinato alla soglia di 250 per poi attestarsi in chiusura a 254. Il tasso del decennale riparte da 2,705%.

Il dollaro si mantiene forte su tutte le valute, sostenuto dai dati positivi sul Pmi servizi Usa usciti ieri.

DATI MACROECONOMICI

USA
Adp, occupati settore privato febbraio.

Bilancia commerciale dicembre.

Fed pubblica Beige Book (20,00).

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