CAFFE’ ESPRESSO

10 gennaio 2019 - I toni accomodanti delle minute Fed ...

Il marcato rallentamento della produzione industriale tedesca a novembre, come aveva lasciato presagire il deludente dato sugli ordini all'industria diffuso ieri, non impedisce ai tassi di risalire dai minimi. Nelle sedute precedenti il Bund 10 era sceso verso quota 0,15%;  i mercati si sono posizionati su scenari quasi recessivi e di ancor più bassa inflazione rispetto a quella attuale (1,6%).  Ora il Bund è a 0,23% e sembra intenzionato a ritornare sopra il supporto – che ora è diventata resistenza – di 0,25%-0,30%. Lieve increspatura anche per i tassi Irs. Sul fronte Usa si segnalano le dichiarazioni del presidente Fed di Atlanta secondo cui l'istituto centrale Usa potrebbe limitarsi ad alzare solo una volta i tassi nel 2019, alla luce delle incertezze sullo stato di salute dell'economia nazionale e internazionale. In realtà stando alle previsioni implicite nei contratti Future Libor e Fed Fund, nel 2019 non sono previsti rialzi e soprattutto è addirittura visto un taglio di un quarto di punto nei primi mesi del prossimo anno. Il rendimento decennale americano sale leggermente. Poco mosso lo spread Btp-Bund: nel breve termine l'andamento dello spread in questa fase sarà in buona parte condizionato da come il mercato accoglierà le prossime emissioni del Tesoro, impegnato ad avviare l'impegnativo percorso di funding del nuovo anno.

In attesa delle aste, il mercato secondario ha rialzato la testa dopo la flessione registrata martedì a causa delle offerte di nuova carta. Lo spread tra i rendimenti dei benchmark decennali italiano e tedesco ripartirà da 268 punti base e il tasso del decennale da 2,892%.

La Francia offre 8-9 miliardi euro di Oat, scadenza novembre 2028, cedola 0,75%, maggio 2034, cedola 1,25%, e maggio 2048, cedola 2%. Parigi arriva sul mercato dopo i collocamenti di nuovi titoli effettuati in settimana da Belgio, Irlanda e Portogallo e le aste di Grecia e Germania. La massa di carta giunta sul mercato in questo inizio anno ha messo un po' sotto pressione il secondario, in particolare quello italiano, ma ha messo in evidenza l'atteggiamento ricettivo del mercato, che ha salutato le offerte con domande elevate e, di conseguenza, tassi in calo.

Il presidente Usa ha chiesto al congresso di approvare una legge per finanziare la messa in sicurezza del confine con il Messico, cercando di indicare la strada per far sì che la Camera, a maggioranza democratica, approvi il bilancio e ponga fine allo shutdown dell'attività governativa. Nel successivo incontro con i leader democratici, Trump si è infuriato e ha lasciato il tavolo di fronte all'opposizione alla costruzione del muro.

Tre presidenti delle sedi regionali della banca centrale Usa hanno espresso cautela in merito a possibili nuovi rialzi dei tassi, sottolineando la necessità di una maggiore chiarezza sullo stato dell'economia prima di entrare nel quarto anno di politica restrittiva.

Dai resoconti del meeting dello scorso dicembre, in cui la banca centrale Usa ha operato il quarto rialzo dei tassi del 2018, emerge un'apertura a modificare leggermente il piano di riduzione del bilancio, mantenendo in portafoglio più asset di quanto non si attenda il mercato.

L'ufficio della rappresentanza del commercio Usa (Ustr) ha reso noto che Pechino si è impegnata ad acquistare "un cospicuo quantitativo" di beni e servizi agricoli, energetici e manifatturieri dagli Stati Uniti.

Il ministero del commercio cinese ha parlato di trattative "approfondite", che hanno posto le basi per risolvere i conflitti, ma non ha fornito dettagli sull'esito del negoziato.

BREXIT - Il primo ministro britannico, Theresa May, ha subìto una prima sconfitta: i parlamentari hanno chiesto al governo di presentare un piano B entro pochi giorni se non dovesse ottenere la fiducia sull'accordo per lasciare l'Unione europea.

Rendimenti in calo dopo che tre governatori hanno rilasciato dichiarazioni caute sull'orientamento in materia di politica monetaria.

Le minute della Fed e le parole dei governatori zavorrano il dollaro rispetto a euro e yen.

Zona euro, Bce pubblica verbali riunione di dicembre

Washington, intervento presidente Fed Powell

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